PREZIOSE LEZIONI DI VITA DALLE STORIE BIBLICHE – IX

“SCACCIÒ MOLTI DEMÒNI; E NON PERMETTEVA AI DEMÒNI DI PARLARE”

Marco 1:34

Anteprima
Sempre più persone sono attratte da fenomeni inspiegabili, apparentemente “soprannaturali”. Tra questi ci sono apparizioni e comportamenti eccezionalmente anormali di alcune persone che vengono trattati con esorcismi, cioè con rituali atti a liberarli da demòni che, si sostiene, si sono impossessati della loro “anima”. Molti gruppi cosiddetti “carismatici”, sia cattolici che “protestanti”, ne hanno fatto una caratteristica della loro fede e le persone sono indotte a credere che tali manifestazioni siano di origine divina. A dire il vero la loro visione di tali fenomeni assume aspetti un po’ maniacali, in quanto vedono la presenza del maligno dappertutto, anche laddove certe manifestazioni dipendono da cause del tutto naturali o patologiche; ma è pur vero che tra le attività demoniche, descritte nella Parola di verità di Dio, c’è quella di impossessarsi delle persone. Sembrerà un paradosso, ma la Parola di Dio, al contrario di quanto sostengono i fautori dell’esorcismo, indica che non solo tali fenomeni, ma anche le pratiche ad essi connessi sono opera di malvagie forze spirituali, i demòni appunto, i quali se ne servono per sviare le persone dalla verità e indurle a fare cose condannate da Dio. Quelli che praticano l’esorcismo spesso giustificano le loro azioni paragonandole a ciò che accadde ai discepoli di Gesù nel I secolo, i quali ricevettero potenza dallo Spirito Santo di Dio e furono in grado di operare molti miracoli, tra cui quello di espellere i demòni dalle persone che ne divenivano vittime. Ma le Sacre Scritture mostrano che quel potere fu conferito ai discepoli di Gesù solo in via temporanea, al fine di dar credito alla nuova chiesa cristiana, e che i doni dello Spirito dopo un po’ cessarono di essere una caratteristica qualificante del cristianesimo (cfr. 1Corinzi 13:8-11). Esse avvertono anche che gli impostori religiosi si sarebbero serviti di tali fenomeni per dare un aspetto di legittimità alle loro proprie attività. Sia cristiani professi che non cristiani asseriscono di riuscire a esorcizzare, cioè ad espellere i demòni: cattolici, protestanti, cabalisti ebrei e perfino adoratori voodoo lo fanno. I loro metodi, i loro rituali mostrano che non sono da Dio: Gesù e i suoi discepoli potevano “cacciare gli spiriti con una parola”, solo dando loro un comando, ed essi ubbidivano riconoscendone l’autorità (cfr. Matteo 8:16 – Ga; Marco 5:7-13; Luca 8:28-33; Atti 16:16-18). Tuttavia questi “esorcisti” religiosi recitano formule ritualistiche e magiche, servendosi di certe parole e dichiarazioni solenni che, in se stesse, dovrebbero avere il potere di esorcizzare. Ad esempio, per recitare la formula cattolica romana per esorcizzare, contenuta nel Rituale Romanum, possono volerci parecchie ore e si usano reliquie religiose e altri superstiziosi oggetti religiosi, in netto contrasto con i semplici comandi di Gesù! Ciò nondimeno, spesso sembra che i loro “esorcismi” funzionino! Perché? La Parola di Dio mostra che Satana avrebbe impiegato poteri soprannaturali per sostenere questi impostori religiosi, stabilendo la loro credibilità e promuovendo così i suoi propri fini. “Ciò non fa meraviglia”, dicono le Scritture “poiché lo stesso Satana si trasfigura in angelo di luce. Non è quindi gran cosa se anche i suoi ministri si mascherano da ministri di giustizia” (2Corinzi 11:14,15 – Ga). E aggiungono: “L’azione di Satana … sarà accompagnata da ogni specie di portenti, segni e prodigi ingannevoli, e da ogni specie di seduzioni di cui l’iniquità è capace … perché non hanno accolto l’amore per la verità che li avrebbe salvati” (2Tessalonicesi 2:9,10 – Ga). Fu per questo motivo che lo stesso Gesù, parlando del giorno in cui avrebbe giudicato le persone in base alla loro scelta di seguire o no la verità, diede questo avvertimento: “Molti mi diranno in quel giorno: ‘Signore, Signore, non abbiamo profetato nel tuo nome, e nel tuo nome non abbiamo cacciato demoni, e nel tuo nome non abbiamo fatto molti miracoli? Ma allora io dichiarerò ad essi: ‘Non vi ho mai conosciuti: allontanatevi da me, voi che commettete l’iniquità!’” (Matteo 7:22,23 – Ga). Come ci si può proteggere dai demòni e dai loro inganni?

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“Durante un esorcismo, attraverso la persona posseduta, Satana mi ha detto: Ogni Ave Maria del Rosario, è per me una mazzata in testa; se i cristiani conoscessero la potenza del Rosario, per me sarebbe finita!”
Queste parole sono state pronunciate da “padre” Gabriele Amorth, un sacerdote della Congregazione di San Paolo, conosciuto ormai in tutto il mondo come “il grande esorcista”. Da una ventina d’anni esercita questa sua attività a Roma e per questo viene anche indicato come l’esorcista “numero uno” del Vaticano. È un esorcista molto in voga tra i fedeli della Chiesa Cattolica, in particolare tra quelli più attaccati alla tradizione e all’integralismo cattolico; navigando su Internet capita di frequente di imbattersi in video concernenti la sua attività postati sui vari social-network dai suoi estimatori. Ad un attento spettatore non può sfuggire la straordinaria somiglianza del rituale praticato da questo esorcista con i particolari riti che venivano eseguiti nell’antichità in onore di una divinità come, ad esempio, i riti dionisiaci (date un’occhiata alle immagini della festa della Taranta salentina e ve ne farete un’idea).
Cos’è l’esorcismo? La New Catholic Encyclopedia lo descrive così: “L’atto di cacciare o espellere demoni o spiriti maligni da persone, luoghi, o cose che sono, o si crede siano, posseduti o infestati da loro o che sono soggetti a divenire vittime o strumenti della loro malvagità”.
Il crescente interesse per l’esorcismo sta ponendo la Chiesa Cattolica davanti un vero dilemma. Essa, infatti, si trova ad affrontare due problemi in relazione al Diavolo e ai demòni: da una parte deve combattere la tendenza dei cattolici modernisti a dubitare della loro esistenza, dall’altra deve fare i conti con un’ondata di esorcismi, o espulsioni di spiriti maligni, non ancora riconosciuti ufficialmente.
L’attuale papa, Benedetto XVI, quand’era ancora cardinale e Prefetto della Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede, disse: “Checché ne dicano certi teologi superficiali, il Diavolo è, per la fede cristiana, una presenza misteriosa ma reale, personale, non simbolica. Ed è una realtà potente” (Rapporto sulla fede, di V. Messori, Edizioni Paoline, 2a ed., 1985, p. 145). Nel contempo, però, espresse anche grande preoccupazione per le riunioni non autorizzate legate a Satana tenute da cattolici in molti paesi. In una lettera datata 29 settembre 1985, indirizzata a tutti i vescovi cattolici nel mondo, scrisse: “Da vari anni a questa parte, in alcuni ambienti ecclesiastici si tengono sempre più riunioni di preghiera per liberare persone dell’influenza demonica”. Quindi ricordò ai prelati che secondo il diritto canonico tali riunioni non si possono tenere senza l’espresso consenso del vescovo locale e che tale consenso va accordato solo a sacerdoti; nessun laico avrebbe il diritto di pronunciare “la formula di esorcismo contro Satana e gli angeli decaduti”.
Certo, c’è da chiedersi come mai dopo circa 2.000 anni sia il papa che altri debbano ricordare ai cattolici, compresi alcuni ecclesiastici, che Satana esiste veramente! Sarà forse perché la Chiesa Cattolica per secoli ha dato più enfasi alla tradizione, alla filosofia e a teorie scientifiche non dimostrate di quanta ne abbia data alla Parola di Dio?
È molto interessante, al riguardo, ciò che ha detto un autorevole membro dell’Académie Française, Jean Gwenaël Dutourd. In un articolo pubblicato dal quotidiano L’Est-Républicain scrisse: “Al giorno d’oggi credere in Dio non è visto tanto di buon occhio, ma bene o male è tollerato. Credere nel Diavolo, invece, è considerato completamente ridicolo. La sola menzione del nome Satana … diverte moltissimo intellettuali, borghesi, uomini politici, e senza dubbio anche un buon numero di vescovi. Questa gaiezza mi sorprende, tantopiù che si direbbe che dal 1914 a questa parte il Diavolo ci stia prendendo particolarmente di mira”. È veramente sorprendente questa sua menzione dell’anno 1914 perché, chi conosce bene le profezie bibliche, sa che queste contrassegnano quell’anno come l’inizio degli “ultimi tempi” del sistema religioso-politico-economico instaurato sulla nostra terra in cui il Diavolo, quale “principe del mondo”, tenta disperatamente di rovinare tutta l’umanità (cfr. 2Timoteo 3:1; Giovanni 14:30). Quello che, infatti, sta accadendo sulla terra da quell’anno in poi è esattamente quello che fu profetizzato circa 1.900 anni fa, sotto ispirazione divina, dall’apostolo Giovanni, il quale scrisse: “Guai a voi terra e mare, perché il diavolo è precipitato sopra di voi pieno di grande furore, sapendo che gli resta poco tempo” (Apocalisse 12:7-12 – CEI).
Cosa significa questa profezia?
L’anno 1914 è quello indicato dalle profezie bibliche come l’anno in cui Cristo Gesù, dopo esser rimasto in attesa “alla destra” del Padre, ricevette pieni poteri per iniziare a governare come Re del Regno di Dio (cfr. Ebrei 10:12,13 – cfr. i miei post UNA STORIA FINITA – XXIII e XXIV parte pubblicati rispettivamente in data 3/9 e 1/10/2011). Questo evento viene drammaticamente descritto dall’apostolo il quale vide in visione profetica ciò che sarebbe allora accaduto. Egli ci dice: “vi fu guerra in cielo: Michele e i suoi angeli combatterono contro il dragone; anche il dragone e i suoi angeli combatterono”. Michele è il nome di Gesù nel reame celeste (cfr. Daniele 12:1; 1Tessalonicesi 4:16; Giuda 9). Il suo antagonista, “il dragone”, è Satana il Diavolo (cfr. Apocalisse:12:9). Il primo atto compiuto da Gesù appena ricevuto il potere del Regno fu quello di far guerra al Diavolo così che questi “fu gettato sulla terra; con lui furono gettati anche i suoi angeli”. In tal modo il reame spirituale fu liberato una volta per sempre dall’inquinante presenza del Diavolo e dei suoi demòni (cfr. Giobbe 1:6; 2:1). Per questo motivo ci fu grande allegrezza in cielo fra i fedeli angeli di Dio ma non per la terra, sulla quale sarebbe iniziato un periodo di guai come non ce n’erano mai stati poiché “il diavolo è sceso a voi con grande ira, sapendo di aver poco tempo” (Apocalisse 12:12 – Di; cfr. anche 1Pietro 5:8).
Quando il Diavolo e i suoi demoni concentrarono la loro attenzione alla terra, nel periodo che precedette il diluvio noetico, il racconto ispirato dice che essi “videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero” (Genesi 6:2 – CEI). Questo fatto attesta il loro depravato desiderio di avere contatti fisici con gli esseri umani. Sebbene dopo il diluvio Dio abbia impedito loro di materializzare di nuovo corpi umani, nella loro indole pervertita è rimasto tale desiderio. Perciò nel corso del tempo hanno sempre cercato contatti con gli esseri umani e, non potendo farlo in maniera visibile, l’hanno fatto in modo invisibile: da qui la nascita dello spiritismo, cioè di tutta una serie di pratiche ispirate dai demoni per mettersi in contatto con gli uomini. La Parola di Dio ne elenca diverse, come, ad esempio, la divinazione, la stregoneria, la magia e il tentativo di evocare i defunti (cfr. Deuteronomio 18:10-12). Per questo motivo i servitori di Dio sono stati messi in guardia contro le macchinazioni del Diavolo e dei suoi demòni (cfr. Efesini 6:11). Gli avvertimenti divini hanno sempre rappresentato per loro una protezione contro gli attacchi demonici, come è scritto: “Sottomettetevi dunque a Dio; resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi” (Giacomo 4:7 – CEI).
Relegati sulla terra dopo la cacciata dal reame celeste, c’era perciò da aspettarsi un aumento su scala mondiale della corruzione demonica. Quindi un incremento delle pratiche che sempre hanno contraddistinto l’attività demonica; in altre parole un accresciuto interesse per l’occultismo, per il soprannaturale e per il paranormale, cioè per tutte quelle esperienze e fatti che non si possono spiegare in modo normale. Oltre alle classiche pratiche divinatorie, di magia e di necromanzia, dobbiamo includerci le varie apparizioni e l’esorcismo (cfr. Matteo 24:23,24).
Forse vi meraviglierete nel leggere che l’esorcismo è una pratica che mette le persone sotto l’influenza demonica mentre, secondo le dichiarazioni di chi lo pratica e delle chiese cosiddette “cristiane” che lo promuovono servirebbe a scacciare i demòni (non solo vi ricorre la Chiesa Cattolica, ma anche diverse denominazioni evangeliche, come ad esempio i Pentecostali, lo praticano). Ma ragioniamoci un attimo!
Partiamo proprio dalle parole del “numero uno” degli esorcisti, il citato Gabriele Amorth. Egli afferma che un demonio gli avrebbe confidato, tramite una posseduta, che la recita del rosario e, in particolare della preghiera dell’Ave Maria, sarebbe una potente arma contro gli spiriti maligni. Come è noto nel recitare il rosario le persone ripetono mnemonicamente, a cantilena, sempre le stesse preghiere. Questa pratica è molto antica e non ebbe origine col cristianesimo. L’usanza di recitare preghiere e contarle con una corona di grani risale a un’epoca anteriore all’inizio del cristianesimo. Parlando dell’origine del rosario, la World Book Encyclopedia scrive: “Le corone sono di origine antica, e i buddisti furono probabilmente i primi a farne uso. Sia buddisti che musulmani le usano nelle preghiere”. Poi, la stessa Catholic Encyclopedia ammette che “le corone furono universalmente note ai non cristiani per secoli e che furono usate per molto tempo prima che la Chiesa Cattolica adottasse il rosario”. Tale modo di pregare, dunque, trae la sua origine da religioni che nulla hanno a che fare con il cristianesimo. Fu per questo motivo che Gesù ammonì i suoi seguaci a non ripetere frasi stereotipate nelle loro preghiere dicendo loro: “nel pregare, non usate inutili ripetizioni come fanno i pagani, perché essi pensano di essere esauditi per il gran numero delle loro parole” (Matteo 6:7 – Di). Dio approverebbe mai una pratica di origine pagana? La risposta la troviamo scritta in 2Corinzi 6:17, provate a leggerla!
E che dire dell’Ave Maria? Questa preghiera, che la Chiesa Cattolica fa risalire alle parole pronunciate dall’angelo che annunciò la nascita di Gesù, danno un indebito risalto alla figura di sua madre. Gesù stesso non mostrò mai uno speciale favoritismo verso la madre né sottintese che ella dovesse ricevere speciale onore. In un’occasione una donna, udendo il suo insegnamento, fu spinta dal sentimento a esclamare: “Beato il grembo che ti ha portato e le mammelle che hai succhiate!” Questo è lo stesso sentimento a cui si dà la massima importanza quando si recita: “Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno”. Ma fu d’accordo Gesù con questa espressione emotiva? No. Egli rispose: “Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica!” (Luca 11:27,28 – Ga). E che dire dell’espressione: “Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori”? È corretta da un punto di vista dottrinale? Questo insegnamento è strettamente collegato alla dottrina trinitaria. Entrambi gli insegnamenti non sono di origine apostolica ma vennero alla luce diversi secoli dopo (in particolare dal IV secolo d.C., nei Concilii di Nicea, 325 d.C., di Costantinopoli, 381 d.C. e di Efeso, 431 d.C.). Nessuno di essi ha fondamento nella Parola di verità di Dio ma traggono spunto dalla filosofia umana e dalla religione pagana, il cui ispiratore è proprio Satana il Diavolo! (cfr. Colossesi 2:8). Inoltre, può Maria intercedere a favore dei “peccatori”? La Parola di Dio dice chiaramente che “uno solo è il mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesù” (1Timoteo 2:5 – CEI). Ancora ci insegna che “nel nome di Gesù [e non di Maria] ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra” (Filippesi 2:10 – CEI). Dunque, sotto qualsiasi aspetto l’analizziamo, la preghiera dell’Ave Maria contiene concetti menzogneri e del tutto contrari alla verità che Dio ha fatto scrivere nella sua Parola. Se dunque non è Dio il suo ispiratore, chi altri può essere? Chi la Parola di Dio definisce “il padre della menzogna”? La risposta la troviamo scritta in Giovanni 8:44, provate a leggerla!
Da dove trae, dunque, tale modo di pregare quella presunta potenza temuta dai demòni?
Ma qualcuno ancora obietterà: Gesù e i suoi discepoli non erano forse anche loro degli esorcisti che scacciavano i demòni quando questi si impossessavano delle persone?
È vero, sia Gesù che i suoi discepoli ebbero il potere di espellere i demòni e lo fecero in diverse circostanze. I racconti di quelle azioni però sono ancora più illuminanti per comprendere bene il pericolo che si cela dietro i moderni esorcismi!
Ad esempio, riguardo a Gesù in Matteo 8:16 leggiamo: “venuta la sera, gli presentarono molti indemoniati; ed egli, con la parola, scacciò gli spiriti” (VR). E in Marco 1:32-34 ancora leggiamo: “fattosi sera, dopo il tramonto del sole, gli portarono tutti i malati e gli indemoniati  Egli ne guarì molti, colpiti da varie malattie, e scacciò molti demoni; e non permetteva ai demoni di parlare perché sapevano chi egli fosse” (Di). I demoni conoscevano bene l’identità di Gesù, tuttavia egli non permise mai che dessero testimonianza a suo favore, come invece sembra abbia fatto il demonio con cui ha avuto a che fare “padre” Amorth! Similmente riguardo ai suoi discepoli leggiamo: “convocati i dodici, diede loro l’autorità su tutti i demòni e il potere di guarire le malattie” (Luca 9:1 – VR). E in Atti 16:16-18 leggiamo questo significativo racconto relativo all’apostolo Paolo: “Mentre andavamo al luogo di preghiera, incontrammo una serva posseduta da uno spirito di divinazione … Costei, messasi a seguire Paolo e noi, gridava: «Questi uomini sono servi del Dio altissimo, e vi annunciano la via della salvezza». Così fece per molti giorni; ma Paolo, infastidito, si voltò e disse allo spirito: «Io ti ordino, nel nome di Gesù Cristo, che tu esca da costei». Ed egli uscì in quell’istante”.
Cosa si nota in tutte queste circostanze? Compì Gesù qualche rito speciale per espellere i demoni? Cristo, gli apostoli o gli altri discepoli tennero forse una seduta o impiegarono qualche “formula di esorcismo” per recare sollievo agli indemoniati? No. Né Gesù né i suoi seguaci del primo secolo possedevano o usavano alcun “libro di esorcismo”. Inoltre, in nessuna parte della Sacra Scrittura si trovano parole, frasi o formule che dovrebbero essere specialmente efficaci per espellere i demòni. Non c’era necessità di alcuna faticosa e lunga seduta rituale, bastava loro semplicemente dare un comando e i demòni ubbidivano, anche se malvolentieri erano costretti a riconoscere quell’autorità, poiché, come disse Gesù stesso, la loro potenza veniva “dallo Spirito di Dio” (Matteo 12:28).
Al tempo di Gesù e dei suoi discepoli c’erano però altri che cacciavano i demòni. In una circostanza, dopo aver liberato un uomo indemoniato, cieco e incapace di parlare, Gesù ebbe un diverbio con alcuni oppositori che lo accusarono di espellere i demoni “per mezzo di Beelzebùl, principe dei demòni”, cioè Satana il Diavolo. Gesù rivolse loro questa domanda: “se io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl, i vostri figli in nome di chi li scacciano?” (Matteo 12:22-27 – CEI). Egli era al corrente che anche alcuni seguaci di quegli ipocriti farisei avevano espulso demoni, ma non l’avevano fatto con l’aiuto dello “Spirito di Dio”. Similmente al tempo dell’apostolo Paolo “Alcuni esorcisti ambulanti giudei si provarono a invocare anch’essi il nome del Signore Gesù sopra quanti avevano spiriti cattivi”. Tra questi c’erano “sette figli di un certo Sceva, un sommo sacerdote giudeo”. Con quale risultato? Il racconto dice: “lo spirito cattivo rispose loro: «Conosco Gesù e so chi è Paolo, ma voi chi siete?». E l’uomo che aveva lo spirito cattivo, slanciatosi su di loro, li afferrò e li trattò con tale violenza che essi fuggirono da quella casa nudi e coperti di ferite” (Atti 19:13-16 – CEI). Il contrasto tra il potere di Gesù, quello dato a Paolo e l’inettitudine di quei falsi esorcisti non poteva essere più lampante!

Spirito immondo, esci da quest’uomo!
In una occasione, scendendo da una barca sulla riva sud-orientale del Mar di Galilea, Gesù vide due uomini che, uscendo dal vicino cimitero, gli corsero incontro. Fu una scena terribile: i due uomini erano indemoniati e uno di loro era particolarmente violento, tanto che a motivo suo nessuno aveva il coraggio di passare per quella strada. Avevano cercato di legarlo, ma lui si strappava le catene e spezzava i ferri messigli ai piedi. Nessuno aveva la forza di soggiogarlo. L’attenzione di Gesù si concentra proprio su di lui. Probabilmente, rispetto all’altro, era il più violento e quello che aveva sofferto più a lungo sotto il controllo dei demoni. Quando l’uomo si avvicina e cade ai suoi piedi, Gesù comandò: “Spirito immondo, esci da quest’uomo!”. Poi però chiede: “Qual è il tuo nome?”. “Il mio nome è Legione perché siamo molti” fu la risposta (Marco 5:1-20;  Luca 8:28-33 – VR). I demòni si divertono a veder soffrire coloro che riescono a possedere e, a quanto pare, provano piacere nel coalizzarsi contro costoro, agendo in gruppo per vigliaccheria. Questo episodio ci rivela il grande potere che aveva Gesù, poteva far tornare pienamente in sé i peggiori indemoniati.
I demòni hanno sempre cercato di nascondere la loro vera natura, ma non sono riusciti del tutto nel loro intento. Per mezzo della sua Parola scritta, Dio li smaschera facendo emergere quello che sono veramente: millantatori, perfidi bugiardi e spietati nemici dell’umanità. Tutt’oggi noi possiamo trarre profitto da ciò che le Sacre Scritture ci rivelano per ricevere protezione dagli attacchi demonici. In che modo? Non certo ricorrendo a pratiche di esorcismo, sempre più in voga tra persone indotte ingannevolmente a credere che esse sono approvate da Dio. Il pericolo che si nasconde dietro tali pratiche viene ben evidenziato da ciò ch’è scritto nella Parola di Dio. Essa ci rivela che sebbene Cristo e i suoi discepoli ebbero il potere di scacciare i demoni e lo esercitarono, quel dono che lo Spirito Santo diede loro aveva un effetto temporaneo. Serviva, come tutti gli altri miracoli che essi compirono, a dar credito alla nuova chiesa cristiana dopo che Dio aveva rigettato la nazione di Israele come suo popolo trasferendo questo privilegio ad una “nuova nazione” formata da persone di tutte le nazioni che accettavano di divenire discepoli di Gesù (cfr. 2Corinzi 5:17; 1Pietro 2:9). Esaurito tale compito, i doni dello Spirito cessarono e questo avvenne in coincidenza con la morte di tutti gli apostoli alla fine del I secolo (cfr. 1Corinzi 13:8-12).
La Parola di Dio, poi, narra alcuni significativi particolari relativi all’attività di Gesù e dei suoi discepoli quando scacciavano i demòni. Ci mostra che essi non usavano alcun particolare rituale né pronunciavano formule specifiche; semplicemente si limitavano a comandare ai demòni di lasciare le persone delle quali si erano impossessati e questi immediatamente lo facevano. Sappiamo anche che, quando certi spiriti maligni gridavano che Gesù era il Figlio di Dio, “egli ordinava loro con insistenza di non rivelare la sua identità” (Marco 3:12 – VR). Similmente quando un demonio di divinazione indusse una ragazza della città di Filippi a identificare l’apostolo Paolo e il suo compagno di viaggio Sila quali “servi dell’Iddio Altissimo” che annunciavano “la via della salvezza”, l’apostolo intervenne piuttosto contrariato ed espulse lo spirito da lei (Atti 16:16-18). Quindi, né Gesù né Paolo né alcuno degli scrittori biblici permisero ai demoni di rendere testimonianza circa il proposito di Dio o i servitori da lui scelti. Il motivo è facilmente intuibile: il demonio indusse la ragazza  di Filippi a gridare quelle che in fondo erano delle verità per dare l’impressione che le sue false predizioni e quello che insegnavano Paolo e Sila provenissero dalla stessa fonte. Ma le predizioni della ragazza avevano a che fare con il culto pagano di Apollo, molto diffuso nella città, e a questo si voleva dar credito con quell’azione. Proprio come il demonio che ha parlato con “padre” Amorth ha voluto sostenere con le sue parole il modo errato di pregare recitando il rosario e tutti i falsi insegnamenti su Maria divulgati dal cristianesimo apostata!
C’è un’ultima cosa da considerare: perché Gesù e i suoi discepoli fecero quei miracoli straordinari?
Anticamente Dio compì molte opere miracolose a favore del popolo di Israele. A quale scopo? Lui stesso lo rivelò dicendo loro: “Ci fu mai un dio che abbia cercato di venire a prendersi una nazione di mezzo a un’altra nazione mediante prove, segni, miracoli e battaglie, con mano potente e con braccio steso e con gesta tremende, come fece per voi il Signore, il vostro Dio?” (Deuteronomio 4:34 – VR). La ragione, dunque, fu quella di dimostrare oltre ogni possibilità di dubbio che era il suo popolo eletto. Allo stesso modo i miracoli del primo secolo furono una delle prove che Dio aveva trasferito il suo favore dall’Israele carnale alla chiesa cristiana primitiva (cfr. Matteo 21:43). I molti miracoli compiuti dagli apostoli, incluso il potere di scacciare i demòni, furono un’indicazione che Dio approvava la nuova chiesa composta dai discepoli di Gesù Cristo. Ma quelle dimostrazioni che lo Spirito Santo di Dio operava per mezzo di quei discepoli furono necessarie finché Dio non fece una completa rivelazione del suo proposito, cosa che avvenne verso la fine del I secolo con la stesura finale della sua Parola (cfr. Apocalisse 22:18,19). L’apostolo Paolo spiegò molto bene questo aspetto ai suoi conservi cristiani quando scrisse: “noi conosciamo in parte, e in parte profetizziamo; ma quando la perfezione sarà venuta, quello che è solo in parte, sarà abolito.  Poiché ora vediamo come in uno specchio, in modo oscuro; ma allora vedremo faccia a faccia; ora conosco in parte; ma allora conoscerò pienamente” (1Corinzi 13:9-12 – VR). Pertanto egli aggiunse: “Le profezie verranno abolite; le lingue cesseranno; e la conoscenza verrà abolita” (v. 8). Tutte quelle manifestazioni miracolose, dunque, sarebbero state eliminate; sarebbe venuto il tempo in cui non sarebbero stati più il mezzo per riconoscere i veri cristiani. Questo arrivò con la morte dell’ultimo degli apostoli, l’apostolo Giovanni, avvenuta nel 98 d.C, in coincidenza con il completamento della biblioteca divina (le tre ultime lettere di Giovanni furono scritte proprio in quel periodo). Essi, e solo essi, infatti, ricevettero da Gesù il dono dell’ “imposizione delle mani”, cioè la capacità di trasmettere a loro volta i doni miracolosi dello Spirito di Dio (cfr. Atti 8:14-20; 13:1-3). Morti tutti gli apostoli la trasmissione dei doni dello spirito, incluso il dono di espellere demòni, cessò. Era stato ben dimostrato che la nuova chiesa cristiana aveva il favore e il sostegno di Dio e in quel tempo “la speranza del vangelo” era stata predicata “a ogni creatura sotto il cielo” e “le comunità intanto si andavano fortificando nella fede e crescevano di numero ogni giorno” (Colossesi 1:23; Atti 16:5 – CEI).
Da allora neppure invocando il nome di Gesù si potevano ripetere le azioni miracolose avvenute nel I secolo. Gesù stesso lo rese chiaro nel suo Sermone della Montagna quando si riferì a certuni i quali avrebbero affermato: “Signore, Signore, non abbiamo noi … compiuto molti miracoli nel tuo nome?” A questi egli risponde “Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità” (Matteo 7:22,23 – CEI). Evidentemente quelli che avrebbero preteso di fare miracoli nel nome di Cristo, inclusi gli esorcisti, sarebbero stati solo degli impostori manovrati dal Diavolo il quale ha interesse a far credere che tutto ciò che essi fanno e dicono, anche le menzogne dottrinali riguardo al proposito di Dio, siano vere (cfr. Atti 16:16-18)!
Poiché, come sopra considerato, i demòni continuano a cercare contatti con gli esseri umani e lo fanno con l’inganno, sotto mentite spoglie, come le persone, e in special modo i cristiani, possono resistere alla loro influenza? Lo spiega ancora Dio per mezzo della sua Parola. Dall’apostolo Paolo fece descrivere l’unico modo in cui tutti noi possiamo proteggerci contro le loro macchinazioni: in una sua lettera ispirata l’apostolo esortò: “attingete forza nel Signore e nel vigore della sua potenza”. Come si può fare questo? L’apostolo spiega: “Rivestitevi dell’armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo” (Efesini 6:10,11 – CEI). Come è composta questa armatura spirituale? Questa è la sua descrizione: “State dunque ben fermi, cinti i fianchi con la verità, rivestiti con la corazza della giustizia, e avendo come calzatura ai piedi lo zelo per propagare il vangelo della pace. Tenete sempre in mano lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno; prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, cioè la parola di Dio” (Efesini 6:14-17 – CEI).
In che modo questa speciale armatura protegge dal Diavolo e dagli attacchi demonici?
L’antico soldato doveva tenere la cintura ben stretta per proteggersi i lombi (i fianchi, l’inguine e il basso ventre) e per sostenere il peso della spada. In modo simile, la verità della Parola di Dio deve essere, per così dire, strettamente avvolta intorno a noi, dobbiamo, cioè, vivere in armonia con essa, facendone la guida della nostra vita (cfr. Salmo 118:105 – CEI; 119:105 – VR  e Di). La corazza letterale serviva a proteggere il torace, il cuore e altri organi vitali del soldato. Il cristiano può proteggere il proprio cuore simbolico, cioè la persona che è interiormente, coltivando amore per la giustizia di Dio e osservando le sue giuste norme. La corazza simbolica ci protegge dal pericolo di annacquare la Parola di Dio con visioni del tutto personali su ciò che è giusto o sbagliato. Anticamente, poi, soldati di solito portavano calzature adatte per affrontare lunghe marce. Cosa significa per i cristiani avere “come calzatura ai piedi lo zelo per propagare il vangelo della pace”? Significa essere ben equipaggiati e pronti per proclamare che la buona notizia che il Regno di Dio è la vera speranza per il genere umano, in ogni occasione che si presenta loro (cfr. Romani 10:13-15). Lo scudo serviva al soldato da protezione contro i dardi lanciati dal nemico. Doveva essere abbastanza grande da ripararlo, robusto e senza falle per proteggerlo. Nel caso del cristiano lo scudo simboleggia la sua fede in Dio e nelle sue promesse. Non deve avere punti deboli, facilmente attaccabili dai “dardi infuocati” del Diavolo. Quali sono questi? Le menzogne e le mezze verità diffuse dal cristianesimo apostata come, ad esempio le rivelazioni di “padre” Amorth, il cui scopo è creare confusione sotto l’aspetto dottrinale. Oppure le mete materialistiche che questo sistema alienato da Dio pone dinanzi alle persone con lo scopo di distrarle dalla speranza del Regno (cfr. 1Pietro 3:3-5; 1Giovanni 2:15-17). C’è, poi, “l’elmo della salvezza”. L’elmo proteggeva la testa del soldato, e quindi la sua capacità di prendere decisioni. Allo stesso modo la speranza cristiana protegge le proprie facoltà mentali (cfr. 1 Tessalonicesi 5:8). Invece di riempirsi la mente di mete mondane e di aspirazioni materialistiche, il vero cristiano dovrebbe concentrarsi sulla speranza che Dio ha dato, proprio come fece Gesù (cfr. Ebrei 12:2). L’ultima parte dell’armatura che protegge dagli attacchi demonici è la Parola di Dio, “la spada dello Spirito” (cfr. 2Timoteo 3:16,17). L’accurata conoscenza della Parola di Dio, che chiunque può acquistare con il semplice e regolare studio, permette di conoscere la verità su Dio e il suo proposito e protegge dalle menzogne del Diavolo e dalla propaganda demonica dei suoi rappresentanti terreni (cfr. Giovanni 8:44; 17:17). L’istruzione che ne riceviamo permette anche di esaminare i motivi del nostro cuore e di agire con una buona coscienza dinanzi a Dio (cfr. Ebrei4:12).
Alla luce di queste preziosi informazioni che Dio ci ha provveduto per mezzo della sua Parola di verità possiamo, dunque, renderci conto di quanto sono meschine e misere le pratiche esorcistiche di “padre” Amorth e di tutti gli altri “esorcisti ambulanti” del cristianesimo apostata e quale rischio corrono di cadere sotto l’influenza demonica tutti quelli che sono indotti a crederci (cfr. Atti 19:13 – CEI).

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Libero pensatore e inguaribile sognatore
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2 risposte a PREZIOSE LEZIONI DI VITA DALLE STORIE BIBLICHE – IX

  1. Maria ha detto:

    Gentile scrittore, lei nel tentare di buttare fango sulla Chiesa mi spiega perché i Testimoni di Geova sono incapaci di fare esorcismi? A proposito dov’era la sua socieà Torre di Guardia 2.000, 1.000 o soli 500 anni fa? Che Dio Trino e Uno abbia pietà di lei!

  2. GIANNI ha detto:

    Cara Maria, innanzitutto ti ringrazio per aver letto il mio post e per il tuo commento. Anche se nella forma è negativo, attesta comunque che sei una donna di fede che si sente offesa nei propri sentimenti religiosi e in un mondo “amante dei piaceri anziché amante di Dio, avente una forma di santa devozione ma mostrandosi falso alla sua potenza”, per descriverlo con le parole dell’apostolo Paolo (cfr. 2Timoteo 3:2-5), questo è certamente un gran pregio! Inoltre il tuo commento permette, a mia volta, di fare una difesa della mia fede contro tanti pregiudizi che circolano sui Testimoni di Geova, che trapelano anche dal tuo commento. Ti rispondo in ordine agli argomenti da te proposti dopo aver fatto una necessaria premessa:
    Innanzitutto, chi sono veramente i Testimoni di Geova? Nel sito ufficiale http://www.jw.org viene spiegato che “Proveniamo da centinaia di realtà etniche e linguistiche, ma siamo uniti perché abbiamo obiettivi comuni. Ciò che desideriamo di più è onorare Geova, il Dio di cui parla la Bibbia, il Creatore di ogni cosa. Ci sforziamo di imitare Gesù Cristo e per noi essere cristiani è un onore. Ciascuno di noi dedica del tempo a insegnare la Bibbia e a parlare del Regno di Dio. La nostra è un’opera di testimonianza con la quale facciamo conoscere Geova Dio e il suo Regno, e per questo ci chiamiamo Testimoni di Geova”.
    Si, siamo una organizzazione internazionale composta da persone che amano Dio e il proprio prossimo (cfr. Matteo 22:37-40) perciò pur appartenendo a razze, popoli e nazioni diverse, siamo uniti in una fratellanza mondiale e parliamo un’unica lingua, quella della verità che impariamo dal comune studio della Parola di Dio (cfr. Salmo 119:160; Giovanni 17:17). Ciò può anche sembrare strano e incomprensibile in un mondo diviso dall’odio razziale, nazionale, sociale, politico e perfino religioso, tant’è che spesso siamo accusati di aver ricevuto il lavaggio del cervello perché “pensiamo e parliamo tutti allo stesso modo”, ma questa unità di pensiero è il risultato dell’addestramento che Dio dà attraverso la sua Parola il quale aiuta le persone a comportarsi “in maniera degna della buona notizia del Cristo, stando fermi in un solo spirito, combattendo a fianco a fianco con una sola anima per la fede” (Filippesi 1:27). Non a caso l’apostolo diede questa ammonizione: “vi esorto, fratelli, per il nome del nostro Signore Gesù Cristo, a parlare tutti concordemente, e a non avere fra voi divisioni, ma ad essere perfettamente uniti nella stessa mente e nello stesso pensiero” (1 Corinti 1:10). Tale unità, che viene vista con spregio dai nostri denigratori, è in effetti la prova che siamo i veri discepoli di Gesù, in quanto adempie la preghiera che egli rivolse al Padre poco prima di essere arrestato e poi ucciso: “Prego … per quelli che riporranno fede in me per mezzo della loro parola; affinché siano tutti uno … affinché siano resi perfetti nell’unità” (Giovanni 17:20-23).
    Noi riconosciamo che Dio ci ha dato la sua Parola scritta come guida per la nostra vita, non solo religiosa ma in tutti i suoi aspetti. Fede e comportamento dal punto di vista di Dio non possono essere disgiunti poiché “La fede, se non ha opere, è in se stessa morta” (Giacomo 4:17). Pertanto per noi la fede è un modo di vivere e non un etichetta che ci attaccano alla nascita. Inoltre, come spiegò l’apostolo Paolo, la fede si basa sulla conoscenza, anzi “sull’accurata conoscenza della verità” e solo grazie a questo tipo di fede si può ottenere la salvezza (cfr. Ebrei 11:1; 1Timoteo 2:4). Questa conoscenza può derivare solo da un attento studio della Parola di Dio, poiché è l’unica fonte di verità per i veri cristiani, perciò noi ci accertiamo sempre se quello che ci viene insegnato riguardo a Dio e al suo proposito si basa effettivamente su ciò che è scritto nella sua Parola e non sia, piuttosto, “dottrina di uomini” (cfr. Marco 7:7). In questo ci comportiamo come i bereani del I secolo i quali, ascoltando l’apostolo Paolo predicare, esaminavano “attentamente le Scritture ogni giorno per vedere se queste cose stavano così” (cfr. Atti 17:11). E, dopo averlo fatto noi stessi, incoraggiamo anche altri a farlo perché vi è implicata la vita, la possibilità o meno di ottenere la vita eterna promessa da Dio, come è ancora scritto: “Questo significa vita eterna, che acquistino conoscenza di te, il solo vero Dio, e di colui che tu hai mandato, Gesù Cristo” (Giovanni 17:3).
    Per questo motivo, e qui passo al primo punto da te trattato, noi Testimoni di Geova non facciamo esorcismi, non che non ne siamo capaci, ma proprio non ci interessiamo di farne perché, come ampiamente spiegato nel mio post, alla luce degli insegnamenti biblici questa è una pratica demonica, usata da Satana il Diavolo e dai suoi demòni per tenere sotto la loro sfera di influenza le persone ignare del pericolo in cui incorrono. E, mi spiace se ti offendi, ma devo ribadirlo, la Chiesa Cattolica è responsabile davanti a Dio di aver diffuso tra i suoi fedeli tale pratica. Chiunque ama la verità dovrebbe liberarsene tenendo bene in mente gli avvertimenti che la Parola di Dio dà al riguardo: in 2Corinti 11:14,15 è scritto: “Satana stesso continua a trasformarsi in angelo di luce. Perciò … anche i suoi ministri continuano a trasformarsi in ministri di giustizia. Ma la loro fine sarà secondo le loro opere”; in 2Tessalonicesi 2:9-12 si parla dell’“uomo dell’illegalità” o l’“uomo iniquo” (o altrimenti detto l’“anticristo”) e si dice che la sua presenza è “secondo l’operazione di Satana con ogni opera potente, e segni e portenti di menzogna, e con ogni ingiusto inganno per quelli che periscono, come retribuzione perché non hanno accettato l’amore della verità per essere salvati. E per questo Dio lascia andare da loro un’operazione di errore, perché credano alla menzogna … perché non hanno creduto alla verità ma hanno preso piacere nell’ingiustizia”; infine in Matteo 7:22,23 sono riportate le parole di Gesù rivolte proprio a quelli che avrebbero affermato: “Signore, Signore, non abbiamo … in nome tuo espulso demoni, e in nome tuo compiuto molte opere potenti?” Egli dirà loro: “Non vi ho mai conosciuti! Andatevene via da me, operatori d’illegalità”.
    Per quanto riguarda la società Torre di Guardia posso dirti questo, per darti una corretta informazione: noi stampiamo una rivista intitolata “La Torre di Guardia – Annunciante il Regno di Geova”. Questa rivista si stampa dal luglio del 1879; la prima edizione consisté solo di circa 6.000 copie, oggi se ne stampano oltre 50.000.000 di copie (l’ultima edizione di Maggio 2015 ha avuto una tiratura di 52.946.000 copie) in 231 lingue. Il suo scopo non è commerciale, come molti in mala fede insinuano ma, come è scritto nella 2a pagina di copertina, vuole “rendere onore a Geova Dio, il Sovrano dell’universo. Recare conforto con la buona notizia che presto il celeste Regno di Dio eliminerà tutta la malvagità e trasformerà la terra in un paradiso. Incoraggiare a riporre fede in Gesù Cristo, che morì affinché potessimo ottenere la vita eterna e che ora governa come Re del Regno di Dio … Si attiene strettamente alla Bibbia”. La rivista non è in vendita presso le edicole o presso esercizi commerciali dedicati, né è finanziata dalle autorità governative, come gran parte delle riviste religiose, incluse quelle prodotte dalla tua Chiesa: dal 1879 le spese per la sua produzione sono sostenute da contribuzioni volontarie oggi in gran parte versate dai Testimoni di Geova stessi, ognuno dei quali dà secondo il suo proprio cuore, in base ai principi stabiliti in 2Corinti 9:7 e in Matteo 6:2,3. Questa rivista viene offerta a tutte le persone in ogni parte della terra dai Testimoni di Geova durante la loro opera di predicazione pubblica e da oltre 135 anni è il principale organo di informazione riguardo al Regno di Dio; non ne esistono di uguali in tutta la terra! La prossima volta che ti capita di incontrare un Testimone di Geova prendine una copia e potrai verificare con i tuoi stessi occhi quali importanti informazioni essa contiene relativamente al regno di Dio; ad esempio il numero del 1 Maggio 2015 sviluppa questo tema principale: “LA FINE È VICINA?”. Nell’interno gli articoli, prendendo spunto dalla confusione religiosa che c’è in merito a questo argomento, mostrano ciò che la Bibbia dice al riguardo e, oltre a spiegare le profezie che essa contiene sulla fine del sistema di cose politico-economico e anche di falsa religione che Satana ha instaurato su questa terra, ciò che più conta mostrano ciò che la Bibbia dice su quello che è necessario fare per sopravvivere. Puoi leggere questa rivista anche sul sito Internet http://www.jw.org.
    Questa non è l’unica pubblicazione prodotta dai Testimoni di Geova, ce ne sono molte altre e tutte improntate sullo studio della Parola di Dio; al loro interno non troverai mai un annuncio di pubblicità commerciale! Nel citato sito puoi trovare l’elenco completo e, cliccando su ogni icona, puoi anche leggere la pubblicazione on-line. Ci trovi pubblicata, per intero, anche una preziosa edizione della Bibbia con molti riferimenti scritturali e storici. Questa enorme opera di stampa e divulgazione di pubblicazioni di studio biblico è la principale e la sola attività della Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania, quella che tu chiami con una velata nota di disprezzo “società Torre di Guardia”. Essa non è altro che lo strumento legale richiesto dai governi delle varie nazioni per esercitare l’attività editoriale su indicata. Non ha fini di lucro né ci sono azioni che possano produrre reddito a vantaggio di singoli individui. Tutti quelli che vi lavorano lo fanno su base volontaria. Nella mia città, a Roma, esiste la filiale italiana di questa Società che la rappresenta legalmente in base alla legge italiana; si trova in Via della Bufalotta 1281 e può essere liberamente visitata da chiunque lo desideri. Anche tu, se vuoi, puoi visitarla, anzi ti invito caldamente a farlo se ne hai l’opportunità, così che puoi renderti conto con i tuoi propri occhi come il Regno di Dio è già operante su tutta la terra sotto la guida dello spirito santo! Potrai constatare di persona il senso di quella fratellanza mondiale a cui ho accennato all’inizio!
    Infine voglio rispondere alla tua domanda: “dov’era la società Torre di Guardia 2.000, 1.000 o soli 500 anni fa”. Penso che con questa espressione tu abbia voluto rimarcare il fatto che la Chiesa Cattolica, che immagino sia la tua Chiesa di riferimento anche se non lo dichiari espressamente, esiste da 2.000 anni e per questo, come molti suoi fedeli affermano, è la vera Chiesa di Cristo. Al riguardo volevo invitarti a fare prima una considerazione: nell’anno 1513 a.C. Dio si scelse tra tutte le nazioni della terra un popolo che lo rappresentasse, il popolo di Israele. Per centinaia di anni quella fu la “nazione eletta” di Dio tanto che quando gli fu concesso di avere un re terreno si diceva che quel re “sedeva sul trono di Geova” (cfr. 1Cronache 29:23 – Geova, come è noto, è il nome personale di Dio nella Bibbia, dove vi è riportato circa 7.000 volte). Ma, dopo circa 1.000 anni, nel 607 a.C., Dio stesso fece rovesciare quel regno e non permise più ad Israele di avere una sovranità nazionale che lo rappresentasse. Questo perché quella nazione si allontanò dalla sua Legge divenendo un popolo infedele (cfr. Ezechiele 21.24-27). Dio poi tenne in vita il patto di favore fatto con quella nazione per circa altri 700 anni quindi la rigettò definitivamente nel 33 d.C. quando mise a morte Cristo Gesù non riconoscendolo come Re messianico (cfr. Matteo 23:37,38; Giovanni 19:15). Per oltre 1.500 Israele era stato il popolo di Dio, ma divenne infedele e fu rigettato come tale! Ne comprendi la lezione? … Cosa ha fatto la Chiesa Cattolica in quei presunti 2.000 anni? Già, proprio presunti, perché la storia dimostra che essa non ha avuto origine con Cristo e neanche con gli apostoli! Venne all’esistenza circa tre secoli dopo e addirittura con un imperatore pagano, Costantino, il quale preoccupato delle divisioni religiose che l’introduzione di falsi insegnamenti stava creando nel mondo cristiano, temendo per l’unità del suo impero pensò bene di intervenire d’autorità per conciliare ogni cosa, così diede il via ad una religione universale, appunto “cattolica”, che mettesse d’accordo tutti e la fece divenire “religione di Stato”! … Si è attenuta questa religione agli insegnamenti di Cristo? … Lo ha sostenuto come Re messianico? Cosa dice ancora la storia? … …
    Poco prima di essere messo a morte Cristo pronunciò diverse parabole relative al Regno. Una di queste, di notevole importanza profetica, è narrata in Matteo 13:24-30; 36-40; è conosciuta come “la parabola del grano e delle zizzanie”. Puoi leggera nella tua copia della Bibbia. Sintetizzo qui il suo significato profetico ma puoi leggere la sua spiegazione più ampia nel mio post: UNA STORIA FINITA – XVI parte del 14 maggio 2011, https://gi1967.wordpress.com/2011/05/14/una-storia-finita-xvi-parte/. Con quella parabola Gesù preannunciava una grande apostasia che si sarebbe sviluppata dopo la morte dei suoi fedeli apostoli. Istigato dal Diavolo quell’allontanamento dalla vera fede cristiana si sarebbe concretizzato nel tempo con l’introduzione nella Chiesa di dottrine e pratiche di origine pagana e filosofica. Per raggiungere il suo scopo Satana si sarebbe servito di “falsi dottori”, come disse l’apostolo Pietro; o di “impostori, già bollati a fuoco nella loro coscienza”, aggiunse l’apostolo Paolo, menzionando perfino alcune delle “deleterie dottrine” da essi inventate: “vieteranno il matrimonio, imporranno di astenersi da alcuni cibi”, e avrebbero “cambiato la gloria dell’incorruttibile Dio con l’immagine e la figura dell’uomo corruttibile” venerando e adorando “la creatura al posto del creatore” (cfr. 2Pietro 2:1-3; 1Timoteo 4:1-3; Romani 1:23,25 – CEI). Una nota enciclopedia, l’Encyclopædia Britannica, dice: “Forse nulla ha teso a corrompere più completamente il cristianesimo dell’introduzione in esso di superstizioni che in se stesse sono realmente pagane, o sono state suggerite da pratiche pagane. Il paganesimo, non potendo opporsi con successo al cristianesimo, ha fatto molto per corromperlo, e in innumerevoli modi ne ha intaccato la purezza”.
    Quali sono alcune di queste superstizioni e pratiche pagane? Un fondamentale insegnamento pagano e della filosofia greca, che fu ripreso dai pensieri di Platone in particolare, è che l’uomo sia dotato di un anima immortale. Tale credenza induce a credere che l’anima alla morte vada in qualche luogo, in un cielo di beatitudini, in un purgatorio per la purificazione o in un inferno di fuoco per il tormento eterno. Questo contraddice totalmente gli insegnamenti biblici, come quelli di Salmo 146:4 (VR e Di; 145:4 – CEI), di Ecclesiaste 9:5,10; di Ezechiele 18:4 (Di), di Matteo 10:28, solo per citarne alcuni, e dà una falsa speranza all’umanità allontanandola dal vero proposito di Dio di popolare la terra di persone disposte a fare la sua volontà (cfr. Salmo 115:16 – VR e Di; 114:16 – CEI). Un’altra dottrina di chiara origine pagana e filosofica e contraria agli insegnamenti biblici (cfr. ad esempio Deuteronomio 6:4; Giovanni 14:28; 1Corinti 11:3) è quella della Trinità, il cui scopo è quello di sminuire il valore espiatorio del sacrificio di Cristo predisposto dal Padre per soddisfare la sua giustizia e nello stesso tempo riscattare la razza umana dal peccato istigato da Satana. L’elenco delle “deleterie dottrine” gradualmente introdotte da Satana nella chiesa cristiana corrompendone la genuinità è davvero lungo, come le “zizzanie” della parabola di Gesù queste hanno infestato il vero cristianesimo rendendo per tanto tempo difficile ai fedeli riconoscere la verità! Solo un’accurata conoscenza della Parola di Dio può aiutarci a smascherare le trame sataniche! Nei passati 2.000 le menzogne dottrinali come quelle sopra indicate hanno prevalso sulla verità biblica, come profetizzato nella parabola di Cristo. Ciò nonostante ci sono sempre stati sulla terra veri cristiani, paragonati al grano, che in qualche modo hanno difeso le verità bibliche. Questi sono stati crudelmente perseguitati dalla Chiesa Cattolica, accusati di eresie sono stati torturati, bruciati sui roghi e la Bibbia è stata negata al popolo, al suo posto si è data importanza alla tradizione umana esattamente come accadde con l’antico Israele, portandolo ad essere rigettato da Dio (cfr. Matteo 15:6-9). Oggi siamo arrivati al tempo dell’adempimento finale di quella parabola, cioè al “momento della mietitura” o, secondo la spiegazione di Gesù, al tempo della “fine del mondo”, i frutti sono pienamente maturi e le “zizzanie” si possono riconoscere anche dai loro frutti. Nel marcare la differenza tra i frutti del buon seme, “i figli del regno”, e quelli delle simboliche zizzanie, “i figli del maligno”, l’apostolo Paolo scrisse: “le opere della carne sono ben note: fornicazione, impurità, libertinaggio, idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, invidie, ubriachezze, orge e cose del genere … Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé” (Galati 5:19-23 – CEI). Alla luce dei fatti storici, e in considerazione anche di “tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità” (cfr. Matteo 13:41) che le cronache attuali ci mostrano, sei, cara Maria, in grado di riconoscere gli uni dagli altri? … Un cordiale saluto, G.

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