LA TUA PAROLA E’ VERITA’ – XII

“TUTTO IL MONDO INTORNO A NOI SI TROVA SOTTO IL POTERE DEL DIAVOLO”

1Giovanni 5:19 – TILC 

Anteprima
Il Diavolo esiste veramente? Molti, anche tra coloro che si dichiarano “cristiani”, pensano che sia solo il male che c’è nell’uomo e non una persona. Altri sentendone parlare sorridono ironici ritenendola una mera superstizione concepita dall’immaginazione umana. Charles Baudelaire, famoso poeta e scrittore francese del XIX secolo, ha scritto al riguardo: “La più bella astuzia del diavolo è di convincervi che non esiste”. Il Diavolo, dunque, è una persona reale? Se lo è, da dove ha avuto origine?
La Parola di Dio parla del Diavolo descrivendolo come una persona reale che esiste nell’invisibile reame spirituale. Descrive le sue caratteristiche maligne e spietate nonché le sue azioni malvage. Riporta persino le conversazioni che egli ebbe con Dio e con Gesù. Ci spiega come ebbe origine, perché ha quel nome e anche perché viene altrimenti identificato come Satana. Lo presenta come un odioso fomentatore della ribellione contro la legittima Sovranità del Creatore sul suo intero universo, un bugiardo incallito, uno spietato assassino la cui ribellione è alla base di tutti i guai del genere umano. Essa ci fa anche sapere che il Diavolo non è l’unica persona che si oppone al dominio divino, a lui si sono associate altre creature spirituali, chiamate demòni, e che ha sulla terra persone umane che lo rappresentano e fanno i suoi loschi interessi raccontando bugie religiose e stabilendo sistemi di governo in opposizione al Regno di Dio. Grazie a questo micidiale intreccio politico-religioso il Diavolo tiene sotto il suo malefico potere la stragrande maggioranza dell’umanità, come ha scritto un ispirato scrittore biblico: “tutto il mondo … si trova sotto il potere del Diavolo”. Gli effetti del suo dominio includono ipocrisia e menzogne; guerra, torture e distruzione; delitti, avidità e corruzione.
E’ possibile difendersi da questo essere malvagio e non subire la sua influenza? La Parola di Dio indica come fare …

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Dal XIII al XVII secolo uno stato di paranoia collettiva si diffuse dapprima in tutta Europa e successivamente, attraverso i coloni, nelle Americhe. Il pensiero che ossessionò la stragrande maggioranza delle persone fu quello di attribuire al Diavolo qualsiasi cosa apparisse strana, come un cattivo raccolto, una malattia inspiegabile o una morte improvvisa. Questo diede il via alla superstizione che chiunque fosse protagonista di qualsiasi cosa inspiegabile fosse posseduto da Satana. Sia i papi cattolici che i riformatori protestanti, quali Calvino e Lutero, promossero una sorta di caccia alle streghe istituendo tribunali per processare le persone con l’accusa di stregoneria anche dietro semplici voci o denunce malevole, impiegando spesso la tortura per estorcere confessioni di colpevolezza alle vittime. Secondo la World Book Enciclopædia “dal 1484 al 1782 la chiesa cristiana mise a morte circa 300.000 donne per stregoneria”. C’è, quindi, da chiedersi chi erano veramente gli strumenti del Diavolo: le vittime o i loro fanatici persecutori religiosi? …
Col fiorire dell’Illuminismo, nel XVII secolo, ci fu una inversione di tendenza: i fautori del pensiero razionalistico “cercarono di cancellare dalla coscienza cristiana la figura del diavolo considerandola un frutto della fantasia del Medioevo” (Encyclopædia Britannica). La reazione delle chiese cosiddette “cristiane” fu una debole riaffermazione della loro credenza nel Diavolo più che altro basata su un compromesso tra la teologia tradizionale e il pensiero liberale che portò “a considerare la terminologia biblica su Satana come linguaggio figurato da non prendere alla lettera, come un tentativo mitologico di esprimere la realtà e la portata del male nell’universo” (Encyclopædia Britannica). Questo è il pensiero dominante anche nei nostri giorni. Ma, cosa insegna realmente la Parola di Dio al riguardo?
Il racconto della creazione riportato nei primi capitoli del libro di Genesi narra l’opera creativa di Dio attraverso sei periodi di tempo definiti “giorni”. Alla fine dell’intero ciclo creativo viene descritto il risultato in questi termini: “Dio vide tutto quello che aveva fatto, ed ecco, era molto buono” (Genesi 1:30 – VR). Pertanto in tutta la creazione nulla andava storto, tutto funzionava alla perfezione per il bene delle creature e per la loro felicità, come testimoniarono ancora gli ispirati scrittori biblici dicendo: “l’opera sua è perfetta, poiché tutte le sue vie sono giustizia” e narrando che “tutti i figli di Dio alzavano grida di gioia” (Deuteronomio 32:4 – Di; Giobbe 38:7 – VR). Quelle creature, sia spirituali che umane, avevano davvero molti motivi per rallegrarsi: non solo il loro Creatore aveva preparato per loro una adeguata dimora, nei cieli o sulla terra, ma le aveva dotate di qualità simili alle sue e di capacità decisionali affinché potessero collaborare con Lui all’attuazione del suo proposito. Ad esempio, alla prima coppia umana disse: “Siate fecondi e moltiplicatevi; riempite la terra, rendetevela soggetta, dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra” (Genesi 1:28 – VR). Quelle creature ebbero il grande privilegio di estendere su tutta la superficie della terra il paradiso che il Creatore aveva preparato per loro! Dio aveva persino disposto che le altre sue creature spirituali, gli angeli, si mettessero al servizio di quelle umane per aiutarle nella realizzazione di tale proposito (cfr. Ebrei 1:14).
Come venne all’esistenza il male?
Per diverso tempo tutte le creature si attennero alle disposizioni divine, ma improvvisamente un giorno tutto cambiò! … Cosa accadde? … Una creatura spirituale, un cherubino, cioè uno degli angeli che avevano il particolare incarico di sostenere e difendere la Sovranità del Creatore su tutta la sua creazione (vedi il mio post precedente), venne meno al suo incarico: vedendo che le creature terrene, che gli erano inferiori in quanto a potenza e capacità, rendevano la loro devozione al Creatore e convinto di essere molto bello e intelligente si inorgoglì e desiderò ricevere egli stesso l’adorazione che era resa a Dio (cfr. Salmo 8:4,5 – KJV; Ebrei 2:7; Ezechiele 28:13-15; Matteo 4:10). Su questo punto so, per esperienza, che molti obiettano affermando che una creatura perfetta, qual era quell’angelo, non avrebbe dovuto sbagliare. Chi pensa questo però non tiene conto del dono del ‘libero arbitrio’ che Dio ha fatto a tutte le sue creature, cioè della facoltà e capacità di fare delle scelte, giuste o sbagliate, prendendosi la responsabilità di rendere poi conto a Dio della propria scelta, come è scritto: “ciascuno di noi renderà conto a Dio di se stesso” (Romani 14:12 – CEI).
Il discepolo e fratello di Gesù, Giacomo, spiegò bene il meccanismo che indusse quell’angelo, e chiunque altro, a fare una scelta sbagliata; nella lettera che scrisse ai suoi conservi cristiani del I secolo disse: “ognuno è tentato dal proprio desiderio cattivo, che prima lo attira e poi lo prende in trappola. Questo desiderio fa nascere il peccato, e il peccato, quando ha preso campo, porta la morte” (Giacomo 1:14,15 – TILC). Così quell’angelo, invece di scacciare dalla mente il suo desiderio errato, continuò a pensarci e questo, infine, lo spinse ad agire per ricevere l’onore e l’importanza che desiderava. Egli non si palesò personalmente ma si servì di una creatura animale, un serpente, che probabilmente Eva, la creatura umana che per prima attaccò, aveva già visto innumerevoli altre volte e dalla quale non aveva mai ricevuto del male né si aspettava di riceverne. Il dialogo che si svolse tra i due è riportato in Genesi capitolo 3 e fu questo: “Il serpente … disse alla donna: «È vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?». Rispose la donna al serpente: «Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell’albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete». Ma il serpente disse alla donna: «Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male» (Genesi 3:1-5, CEI). L’argomento, dunque, riguardò lo specifico comando che Dio aveva dato a quella prima coppia di non mangiare il frutto di un certo albero che era nel giardino dove li aveva posti (cfr. Genesi 2:16,17).
002
 È vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?
Parlando tramite un serpente una creatura spirituale, un angelo ribelle, ingannò la prima donna, Eva, dicendole che avrebbe potuto vivere molto meglio senza la guida del suo Creatore. In questo modo si oppose al proposito di Dio di far vivere per sempre sulla terra in condizioni pacifiche e perfette una società di persone sottomesse alla Sovranità del proprio Creatore. Quella malvagia creatura divenne in tal modo Satana, che significa “oppositore”. Inoltre, con la sua menzogna, mise Dio in cattiva luce agli occhi delle sue creature umane divenendo cosi un Diavolo, che significa “calunniatore”.
Cosa implicò quella conversazione? … 1) l’angelo ribelle che si nascondeva dietro il serpente affermò che Dio era un bugiardo in quanto aveva detto che se avessero mangiato il frutto dell’albero sarebbero morti, invece no! … anzi, avrebbero ricevuto una conoscenza pari a quella di Dio. La sua fu un’odiosa menzogna il cui scopo era quello di calunniare Dio e di metterlo in cattiva luce agli occhi delle sue creature accusandolo di non dire la verità, perciò divenne un “diavolo”, dal greco diàbolos, che significa “calunniatore”… 2) facendo credere a Eva che sarebbe diventata simile a Dio la spinse a rendersi indipendente da Dio per determinare da sola ciò che era bene o male. In tal modo l’assoggettò alla sua volontà ergendosi come un dio rivale in opposizione al Creatore, perciò divenne un satàn, termine ebraico che significa “oppositore”.
La menzogna che quell’angelo ribelle disse a Eva ebbe l’effetto da lui sperato: essa ci credette e disubbidì a Dio. Il racconto, infatti, prosegue dicendo: “la donna vide che l’albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch’egli ne mangiò” (Genesi 3:6 – CEI). Suo marito, Adamo, fece ancora peggio: pur vedendo che dopo aver mangiato il frutto a Eva non era successo nulla di tutto ciò che l’angelo ribelle le aveva dichiarato, cioè che non era affatto divenuta “come Dio”, volontariamente e coscientemente ne condivise l’atto di disubbidienza mangiando anche lui il frutto. Egli “ascoltò la voce della moglie” anziché quella del suo Creatore e il desiderio che provava per lei fu più forte di quello di fare la volontà di Dio, così si sottomise alla volontà della moglie e, per mezzo di lei, a quella dell’avversario di Dio, Satana il Diavolo; come dice la Scrittura: “non fu Adamo ad essere ingannato, ma fu la donna …” (1Timoteo 2:14 – CEI).
Conseguentemente quella prima coppia umana venne meno allo scopo per cui era stata creata, cioè per essere “immagine e gloria di Dio” (1Corinzi 11:7). Adamo ed Eva dovevano adempiere il proposito di Dio ed estendere il paradiso su tutta la terra, dando inizio ad una razza umana perfetta e felice sotto la sovranità del loro Creatore. Essi però fallirono tale bersaglio peccando, perché proprio questo è il significato etimologico delle parole chattàth (ebraico) e hamartìa (greco) usate nelle Sacre Scritture e tradotte “peccato”: in entrambe le lingue esse significano “mancare”, nel senso di fallire un bersaglio o non raggiungere un obiettivo. Il peccato, dunque, è un fallimento morale che altera nelle creature il riflesso della somiglianza e della gloria del Creatore impedendo loro di ubbidire e sottomettersi alla sua volontà. Il fallimento di Adamo ed Eva ebbe conseguenze tragiche per tutta la razza umana poiché Dio, per essere coerente con se stesso, e anche per il bene del resto della sua famiglia universale che era testimone di quegli avvenimenti, non poteva tollerare tale condotta peccaminosa, perciò emise giustamente la condanna a morte per tutti loro. Quella condanna fu quindi trasmessa, per effetto della legge sull’ereditarietà, a tutti i loro discendenti, come spiegò l’apostolo Paolo allorché scrisse: “a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte, così anche la morte ha raggiunto tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato … per la disobbedienza di uno solo tutti sono stati costituiti peccatori” (Romani 5:12,19 – CEI).
Quando Gesù venne sulla terra, confermò tutto il racconto di Genesi dicendo del Diavolo: “Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c’è verità in lui. Quando dice il falso, parla di quel che è suo perché è bugiardo e padre della menzogna” (Giovanni 8:44 – VR). Egli non insegnò che il Diavolo fosse un astratta personificazione del male ma lo identificò con una malvagia creatura che aveva abbandonato la verità divenendo un “omicida”, poiché le sue menzogne causarono la morte della prima coppia umana e dei loro discendenti.
Come Satana il Diavolo ha conquistato ed esercitato il suo potere?
Colui che diede origine al peccato fu dunque quella creatura spirituale che si inorgoglì e venne meno al suo incarico di sostenere la Sovranità di Dio. Di lui le Scritture non ci rivelano il nome ma lo indentificano come Satana il Diavolo (*). Oltre che “bugiardo” e “omicida”, Gesù lo identificò anche come “il dominatore di questo mondo” (Giovanni 14:30 – PdS). L’apostolo che trascrisse questo suo pensiero in seguito spiegò perché Gesù lo definì così, dicendo che “tutto il mondo intorno a noi si trova sotto il potere del diavolo” (1Giovanni 5:19 – TILC). Come, dall’Eden ad oggi, in circa 6.000 anni di storia umana accertata e documentata, il Diavolo è riuscito a conquistare e a esercitare un così gran potere?
Quando Gesù lo definì “bugiardo” e “omicida”, stava parlando con i capi religiosi del suo tempo e a loro disse: “Voi siete figli del diavolo, che è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro” (Giovanni 8:44 – VR). Egli stava accusando quei capi religiosi di seguire lo stesso corso del loro vero “padre”, Satana il Diavolo, perché, come lui, insegnavano menzogne riguardo al proposito e alla volontà di Dio. È davvero sorprendente questo fatto, poiché quegli uomini avevano la pretesa di insegnare agli altri nel nome di Dio! Come disse Gesù “si erano seduti sulla cattedra di Mosè”, si erano, cioè, attribuiti lo stesso ruolo di insegnanti e giudici della Legge che Mosè aveva svolto durante la peregrinazione nel deserto dopo la liberazione dalla schiavitù egiziana (Matteo 23:2; cfr. Esodo 18:13). Essi erano ben versati nella Legge mosaica, conoscevano nei minimi particolari la tradizione giudaica e si vantavano di seguire meticolosamente molti riti religiosi. Tuttavia Gesù li definì “ipocriti”, “guide cieche”, “Serpenti, razza di vipere”, perché? … lui stesso lo spiegò dicendo che insegnavano “dottrine che sono precetti di uomini”, dando più importanza alla tradizione umana che alla verità scritta nella Parola di Dio (Matteo 15:6-9, CEI; cfr. anche Giovanni 17:17). Perché lo facevano? … perchè avevano lo stesso smodato desiderio di Satana il Diavolo, quello di “essere ammirati dagli uomini …”, essi, infatti, amavano “… i posti d’onore nei conviti, i primi seggi nelle sinagoghe e i saluti nelle piazze, come anche sentirsi chiamare … padre” (Matteo 23:5-10, CEI).
Servendosi di tali uomini che insegnano menzogne religiose, Satana il Diavolo è riuscito a sottomettere alla sua volontà la stragrande maggioranza delle persone che professano una fede religiosa, anche tra quelli che, come gli antichi connazionali di Gesù, pur dichiarando di credere nel Dio della Bibbia, sono stati resi schiavi di tradizioni umane. Quali sono alcune delle principali menzogne religiose diffuse in tutta la terra dagli scagnozzi del Diavolo? … L’esistenza di una vita dopo la morte, mentre la Parola di Dio insegna che “i morti non sanno nulla … poiché nel soggiorno dei morti … non c’è più né lavoro, né pensiero, né scienza, né saggezza” (Ecclesiaste 9:5-9, VR) … La dottrina trinitaria secondo la quale Dio e Gesù sarebbero la stessa persona, coeguali e coeterni, a cui rendere la stessa adorazione, mentre la Parola di Dio insegna che Gesù è solo una creatura di Dio, il suo “primogenito” e “unigenito” figlio di cui Dio si è servito per redimere il genere umano dalla schiavitù al peccato e alla morte il quale, anziché coeguale è pienamente sottomesso alla volontà del Padre (cfr. Colossesi 1:15; 1Giovanni 4:9; Luca 22:42; 1Corinzi 11:3; 15:28). Pertanto, come Gesù stesso disse all’ispiratore di tale menzogna, ciascuno deve adorare Dio e “a lui solo” rivolgere le proprie preghiere (Matteo 4:10 – TILC) … La venerazione di creature dichiarate “sante” e le preghiere a loro rivolte affinché intercedano presso Dio in proprio favore, mentre la Parola di Dio condanna la pratica di venerare e adorare “la creatura al posto del creatore” e dichiara che “uno solo, infatti, è Dio e uno solo il mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesù” (Romani 1:25; 1Timoteo 2:5 – CEI) … L’uso di immagini nell’adorazione, mentre la Parola di Dio consiglia “fuggite l’idolatria” perché Dio dice: “non darò la mia gloria ad alcun altro, né la mia lode alle immagini scolpite” (1Corinzi 10:14; Isaia 42:8 – Di). Mediante tali menzogne e tanti altri insegnamenti in contrasto con la Parola di Dio, il Diavolo tiene sotto il suo potere miliardi di persone.
C’è un altro modo in cui Satana esercita il suo gran potere sull’umanità. Quando si rivolse a Eva in effetti egli sfidò la legittimità e la giustezza della sovranità di Dio. Insinuò che Dio la privava ingiustamente di qualcosa di buono, l’esser uguale a lui, e le fece credere che sarebbe stata libera e indipendente da lui. Nel corso del tempo il Diavolo ha continuato a muoversi su questa via fomentando lo spirito di indipendenza che l’imperfezione umana rendeva ancora più forte. Manifestando tale spirito gli uomini si sono appropriati di qualcosa che non apparteneva loro, la terra creata da Dio; l’hanno divisa in tanti territori sui quali gruppi di loro hanno stabilito la propria sovranità. Ogni gruppo ha scelto il proprio sistema politico ed economico e, temendo che altri potessero violarlo, o quando questo è effettivamente accaduto, hanno combattuto terribili guerre per difendere o riaffermare la loro sovranità nazionale. Tale divisione ha anche fomentato altri tipi di contrasti, quali quelli razziali, etnici, tribali e sociali, i cui frutti sono stati sempre gli stessi: aggressioni, guerre, distruzioni. La divisione in sistemi politici ed economici ha, di fatto, impedito la cooperazione tra gli abitanti della terra pertanto, come dice la Scrittura “l’uomo domina sull’altro uomo, a proprio danno” (Ecclesiaste 8:9 – CEI). Satana è il grande nemico della Sovranità di Dio e usa i governi umani per distrarre l’attenzione delle persone dall’unico governo che porterà vera pace, giustizia, buona salute: il Regno di Dio! Non a caso la Parola di Dio definisce il Diavolo “il dio di questo mondo” (2Corinzi 4:4); lui stesso lo confermò quando mise alla prova la lealtà di Gesù poiché, dopo avergli mostrato “tutti i regni del mondo”, gli disse: “io ti darò tutto questo, se in ginocchio mi adorerai” (Matteo 4:8,9 – TILC). Senza ombra di dubbio, quindi, tutti i governi umani sono sotto il controllo del Diavolo il quale, mediante essi, esercita il suo potere malefico sui loro sudditi.
004
io ti darò tutto questo, se in ginocchio mi adorerai
Offrendo a Gesù “tutti i regni del mondo” Satana dimostrò di essere “il dio di questo mondo” il quale manovra tutti i governi umani allo scopo di impedire alle persone di sottomettersi alla Sovranità di Dio. Gesù gli rispose: “Vattene Satana, poiché sta scritto: ‘Adora il Signore Dio tuo e servi a lui solo’” (Matteo 4:10 – Di). Che dire di noi, sosteniamo i vari governi d’ispirazione satanica istituiti dagli uomini o ci sottomettiamo al dominio divino?
 Il male prende piede: i demòni e la loro attività
Circa 4.500 anni fa accadde qualcosa di anomalo sulla terra. Il racconto biblico dice che “quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro figlie, i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero” (Genesi 6:1,2 – CEI). Ormai era da circa 1.500 anni che gli esseri umani si sposavano, perché allora la Parola di Dio richiama l’attenzione su quelle unioni? Se avete letto il mio post precedente sapete che l’espressione “i figli di Dio” si riferisce alle creature spirituali di Dio, gli angeli. Pertanto, l’unione carnale tra “i figli di Dio” materializzati e “le figlie degli uomini” era chiaramente qualcosa di anomalo che non aveva precedenti. Che si trattasse di un comportamento atipico è confermato dal tipo di figli che nacquero da queste unioni, perché il racconto biblico ancora dice: “quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell’antichità, uomini famosi” (Genesi 6:4 – CEI). Questi figli vengono anche definiti “giganti”, dall’ebraico nefilìm, termine che deriva dalla forma causativa del verbo nafàl che significa “cadere”, “abbattere”.
A causa della loro natura essi erano degli ibridi, una forma di vita non approvata da Dio, ed erano particolarmente forti, prepotenti e tiranni, degli “abbattitori”. Senza dubbio contribuirono a rendere la terra “piena di violenza” (Genesi 6:13 – CEI). La loro fama e il terrore che seminarono ha dato origine a molti miti comuni presso i popoli pagani. Anche se notevolmente distorti e infiorati, quegli antichi miti (vedi ad esempio quelli greci) presentano tuttavia notevoli analogie con le informazioni storiche di Genesi: dèi e dee si erano accoppiati con esseri umani e avevano generato eroi sovrumani e temibili semidei, esseri con caratteristiche sia divine che umane. La loro cattiveria mise in serio pericolo la sopravvivenza della razza umana e costrinse Dio ad intervenire con un Diluvio di acque per spazzarli via dalla terra (cfr. Genesi 6:13-17).

001

“i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli”
Ai giorni di Noè la terra fu rovinata dall’attività di alcuni angeli ribelli: con pieno disprezzo per le norme stabilite da Dio e un atteggiamento di sfida nei confronti della sua autorità essi lasciarono la loro natura spirituale per materializzare corpi umani al fine di avere relazioni sessuali con le donne sulla terra. Da quelle unioni nacque una progenie ibrida particolarmente potente e violenta, i nefilim, termine che significa “abbattitori”, i quali, manifestando la stessa indole dei loro perfidi padri angelici, che la Parola di Dio identifica come demòni, riempirono la terra di violenza. Nei nostri giorni si sta verificando una situazione simile a causa dell’accresciuta attività di Satana il Diavolo e i suoi demòni i quali, scacciati dal reame spirituale dall’intronizzato Cristo Gesù nell’anno 1914, segnato dalla profezia biblica, hanno concentrato la loro malefica azione sulla sfera terrestre portando l’intero sistema di cose a una irreversibile situazione di crisi totale, politica, economica, sociale e morale, con il solo scopo di distrarre l’attenzione delle persone dal prossimo intervento del Regno di Dio che ristabilirà condizioni di pace, giustizia e buona salute su tutta la terra (cfr. Apocalisse 16:14).
Al tempo del Diluvio quegli angeli che avevano assunto una forma umana abbandonarono i loro corpi carnali e tornarono nel reame spirituale. La Sacra Scrittura ci dice come Dio agì nei loro confronti: “gli angeli che non conservarono la loro dignità ma lasciarono la propria dimora, egli li tiene in catene eterne, nelle tenebre, per il giudizio del gran giorno” (Giuda 6 – CEI). Dio non permise loro di tornare a godere dei privilegi che avevano prima in cielo ma li consegnò a simboliche “tenebre”, tagliandoli fuori da ogni luce spirituale. Col tempo essi finirono per essere chiamati demòni e da quel momento Dio impedì loro anche di tornare a materializzare dei corpi umani. In essi però è rimasto vivo il desiderio di avere contatti con il genere umano e, non potendolo più fare in maniera visibile, lo fanno in maniera invisibile avendo ancora grande potere e influenza sulla mente e sulla vita degli uomini. Questo spiega il perché di tante manifestazioni soprannaturali che accadono anche nei nostri giorni. Come il loro principale ispiratore, Satana il Diavolo, anche i demòni ricorrono a stratagemmi e all’inganno per conseguire i loro scopi. La Parola di Dio, infatti, avverte che “satana si maschera da angelo di luce. Non è perciò gran cosa se anche i suoi ministri si mascherano da ministri di giustizia” e ancora che essi lo fanno “con ogni specie di portenti, di segni e prodigi menzogneri, e con ogni sorta di empio inganno per quelli che vanno in rovina perché non hanno accolto l’amore della verità per essere salvi”  (2Coinzi 11:14,15; 2Tessalonicesi 2:9,10 – CEI).
Lo scopo dell’attività demonica è lo stesso di Satana: volgere le persone contro il loro Creatore e allontanarle dalla vera adorazione. Fu per questo motivo che quando diede la sua Legge a popolo ebraico Dio vietò qualsiasi forma di demonismo; quali sono alcune delle sue principali manifestazioni? In Deuteronomio 18:10-12 leggiamo: “Non si trovi in mezzo … chi esercita la divinazione o il sortilegio o l’augurio o la magia; né chi faccia incantesimi, né chi consulti gli spiriti o gli indovini, né chi interroghi i morti, perché chiunque fa queste cose è in abominio al Signore”. La “divinazione” consiste nel cercare di conoscere il futuro mediante certi segni, presagi, sogni, ecc. e abbraccia campi come l’astrologia, la chiromanzia, la cartomanzia e altre forme simili, attività molto diffuse e ritenute innocue da gran parte della popolazione mondiale, ma la Parola di Dio avverte che sono i mezzi con i quali i demòni esercitano il loro potere sulle persone. La pratica di parlare con i morti e tutto ciò che ha a che fare con il culto dei morti, incoraggiata dai falsi insegnamenti religiosi sulla condizione dei morti, mette in diretto contatto con i demòni che si servono di tale stratagemma per influenzare la vita delle persone e allontanarle dalla verità riguardo al proposito di Dio.
Anche l’uso improprio del sesso, come fecero quegli angeli ribelli al tempo del Diluvio, è uno strumento utilizzato dai demòni per interferire sulla relazione tra Dio e le sue creature. Il fatto che quegli angeli desiderassero avere rapporti sessuali con le donne sulla terra era contro la loro natura, era una perversione del corretto uso del sesso stabilito da Dio nell’ambito della relazione tra l’uomo e la donna (cfr. Genesi 1:28). Così l’estesa immoralità e la perversione sessuale continuano ad essere caratteristiche di una società che giace sotto il potere di Satana e dei suoi demòni. L’apostolo Paolo ben descrisse tale condizione allorché scrisse ai suoi conservi cristiani: “Perciò Dio li ha abbandonati all’impurità secondo i desideri del loro cuore, sì da disonorare fra di loro i propri corpi, poiché essi hanno cambiato la verità di Dio con la menzogna … Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che s’addiceva al loro traviamento. E poiché hanno disprezzato la conoscenza di Dio, Dio li ha abbandonati in balìa d’una intelligenza depravata, sicché commettono ciò che è indegno, colmi come sono di ogni sorta di ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d’invidia, di omicidio, di rivalità, di frodi, di malignità; diffamatori, maldicenti, nemici di Dio, oltraggiosi, superbi, fanfaroni, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia. E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa” (Romani 1:24-32, CEI). Un giudizio abbastanza chiaro, deciso e severo contro le perversioni sessuali, molto diverso da quello recentemente espresso dal tanto osannato papa Francesco! … non vi pare? (cfr. http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/07/30/il-papa-chi-sono-io-per-giudicare.html?ref=search)
L’attività demonica nei nostri giorni
Sebbene Dio abbia tollerato per tanto tempo l’attività demonica a motivo delle contese morali che vi erano implicate (per conoscere i particolari vedi il mio post del 17 novembre 2010 – UNA STORIA FINITA – III parte) ciò non vuol dire che lo farà per sempre! La Parola di Dio ci dice, infatti, che “il Figlio di Dio è apparso per distruggere le opere del diavolo” (1Giovanni 3:8 – CEI). La prima profezia riportata nelle Scritture fu pronunciata subito dopo che il Diavolo indusse alla ribellione la prima coppia umana e il suo epilogo riguardava proprio la fine di Satana a cui il simbolico “seme” della celeste organizzazione di Dio, cioè Cristo Gesù, il “Figlio di Dio”, avrebbe “schiacciato la testa” (cfr. Genesi 3:15). La profezia e la cronologia biblica attestano che Gesù già si sta muovendo in questa direzione.
Nell’anno 1914 Cristo ha ricevuto da Dio pieni poteri come Re del suo Regno e la sua prima azione è stata rivolta proprio contro Satana e i suoi demòni. Il libro dell’Apocalisse la descrive in questi termini: “vi fu guerra in cielo: Michele [l’intronizzato Re, Gesù] e i suoi angeli combatterono contro il dragone; anche il dragone e i suoi angeli combatterono, ma non vinsero e per loro non fu più trovato posto nel cielo. Così il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato diavolo e Satana, che seduce tutto il mondo, fu gettato sulla terra; con lui furono gettati anche i suoi angeli” (Apocalisse 12:7-9, Di). In quell’anno Satana e i suoi demoni furono scacciati dal reame spirituale e la loro azione fu limitata alla sfera terrestre (per maggiori particolari vedi il mio post del 1 ottobre 2011 – UNA STORIA FINITA – XXIV parte).
Ma, mentre in cielo le creature spirituali, gli angeli fedeli a Dio, si rallegrarono per quella liberazione, per la razza umana iniziò un periodo di particolare afflizione, come non ce n’era mai stata fino ad allora. Il racconto profetico apocalittico infatti dice: “Perciò rallegratevi, o cieli, e voi che abitate in essi. Ma guai a voi, abitanti della terra e del mare, perché il diavolo è sceso a voi con grande ira, sapendo di aver poco tempo” (Apocalisse 12:12 – Di). Satana e i suoi demòni sapendo che è ormai vicina la loro fine, da quell’anno in poi si sono scatenati nel causare ogni sorta di difficoltà al genere umano con lo scopo di distogliere l’attenzione delle persone dall’istituito Regno di Dio e portarsi dietro, nella distruzione, più gente possibile. L’apostolo Pietro descrive Satana come “un leone ruggente” che va in giro “cercando chi possa divorare” (1Ptero 5:8 – Di). Perciò nei nostri giorni noi siamo testimoni dei risultati dell’accresciuta attività di Satana e dei suoi demoni: “guerre … terremoti … carestie … pestilenze … aumento dell’illegalità … perdita di fede … fame insaziabile di ricchezza … crisi delle relazioni familiari … aumento della violenza … crescita dell’immoralità e delle deviazioni sessuali … aumento dell’ipocrisia religiosa … rovina dell’ambiente”, manifestazioni tutte preannunciate dalla profezia biblica (cfr. Matteo 24:3-7,12; Luca 21:10,11; 2Timoteo 3:1-5; Apocalisse 11:18).
Tutte queste difficoltà, inoltre, servono a distrarre la razza umana dall’unica cosa positiva che la profezia biblica indica per il nostro tempo. In Matteo 24:14, infatti, leggiamo: “questo vangelo del regno sarà predicato in tutto il mondo, affinché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; allora verrà la fine”. Infatti, mentre Satana e i suoi demòni sono impegnati a causare difficoltà, Cristo Gesù e gli angeli fedeli stanno guidando una grande opera di testimonianza mondiale per annunciare che è vicino il tempo in cui il Regno di Dio farà fare la volontà di Dio anche sulla terra, dopo aver liberato i cieli, in adempimento della preghiera del Padrenostro. Migliaia e migliaia di uomini, donne e ragazzi, perfino i bambini, sotto la guida angelica stanno oggi predicando questa buona notizia (greco evangelion) in tutta la terra (cfr. Apocalisse 14:6).
Come reagiscono le persone di tutta la terra a questo annuncio? Purtroppo la maggioranza di esse lo ignora, esattamente come fece la stragrande maggioranza della gente ai giorni di Noè. Gesù disse che esse “mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito, fino a quando Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e inghiottì tutti” (Matteo 24:38,39 – CEI). Esse erano tutte prese a far fronte alle necessità della vita, travolte forse dalle difficoltà perché anche quelli erano tempi difficili a motivo dei demòni, e non fecero nulla per la loro salvezza. Satana, il “dio di questo mondo”, aveva loro “accecato le menti” affinché non si rendessero conto dei tempi che stavano vivendo (2Corinzi 4:4 – VR). Ma, come in quel tempo uno sparuto numero di persone, Noè e i suoi familiari, ascoltarono l’avvertimento di Dio e scamparono, così anche oggi c’è un crescente numero di persone, seppur piccolo rispetto alla stragrande maggioranza dell’umanità, che accetta l’annuncio del “vangelo del regno” e non si lascia più ingannare dai falsi insegnamenti religiosi di ispirazione demonica né si lascia più attirare dalle chimere dei sistemi politici umani manovrati da Satana. Tutte queste persone aspettano fiduciose che il Regno di Dio faccia fare la sua volontà anche sulla terra e si sforzano di vivere secondo i veri insegnamenti e le alte norme morali indicate nella sua Parola scritta!
Che dire di noi? … a quale di queste due categorie di persone vogliamo appartenere? …

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(*) Uno dei nomi attribuiti a Satana dal cristianesimo apostata è Lucifero. Nel farlo, ci si riferisce a Isaia 14:12-15 che dice “Come mai sei caduto dal cielo, Lucifero, figlio dell’aurora? Come mai sei stato steso a terra, signore di popoli? Eppure tu pensavi: Salirò in cielo, sulle stelle di Dio innalzerò il trono, dimorerò sul monte dell’assemblea, nelle parti più remote del settentrione … E invece sei stato precipitato negli inferi, nelle profondità dell’abisso!” (CEI). Tale interpretazione, alla luce del contesto, non appare però corretta. Il versetto 4 dello stesso capitolo mostra a chi erano rivolte quelle parole, al “re di Babilonia”. L’orgoglio egoistico dei re di Babilonia, infatti, li induceva a elevarsi su quelli che stavano intorno a loro. Essi avevano una tale arroganza da vantarsi di poter stare “sulle stelle di Dio”, cioè sui re della linea regale di Davide, ma nel 539 a.C. Dio fece rovesciare la dinastia babilonese “nelle profondità dell’abisso” facendole perdere tutto il suo splendore, da cui il nome Lucifero che significa, appunto, “risplendente”. Sebbene, quindi, l’orgoglio dei governanti babilonesi riflettesse l’atteggiamento del “dio di questo mondo”, Satana il Diavolo, non è scritturalmente corretto affermare che Lucifero è il suo nome.

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3 risposte a LA TUA PAROLA E’ VERITA’ – XII

  1. Boyd X. Hanson ha detto:

    È il capo degli spiriti del male, e la sua personalità ricorda quella del diavolo cristiano. Disubbidì ad Allāh quando gli fu ordinato (come a tutti gli angeli) di adorare Adamo da Lui creato. L’obiezione da lui avanzata che Egli era l’unico degno di essere adorato, potrebbe apparire assolutamente corretta e iper-monoteistica se essa non fosse stata invece, incontestabilmente, un atto di disubbidienza, peccato massimo nei confronti di Dio. Fu quindi cacciato dal Suo cospetto. Da allora è noto in ambiente arabofono islamico come Shayṭān o Shayṭān il lapidato ( Shayṭān al-rajīm ), come affermato nel versetto 98 della sura XVI del Corano che riferisce l’episodio in cui egli aveva tentato Ibrāhīm ( Abramo ), o secondo alcuni suo figlio Isacco o Ismāʿīl ( Ismaele ), perché non ubbidisse all’ordine di Dio – che voleva mettere alla prova l’ubbidienza del Suo servo – che Gli sacrificasse il figlio. Con la formula apotropaica musulmana Aʿūdhu bi-llāh min al-Shayṭān al-rajīm (mi rifugio in Dio da Satana “il lapidato”), sempre in ottemperanza con quanto prescritto da Cor., XVI:98, si usa avviare la lettura testuale del Testo sacro dell’ Islam , facendola seguire dalla basmala che, salvo in un caso, premette qualsiasi sura coranica . La lapidazione con pietre ( jimār ) di 3 diverse colonne nella zona della ʿAqaba di Mecca , nel corso della conclusione del rito canonico del hajj , costituisce uno dei momenti obbligatori della cerimonia e uno dei suoi momenti più spettacolari, anche se potenzialmente pericolosi a causa dell’affollamento e delle pietre che possono colpire i fedeli più a ridosso delle colonne che rappresentano appunto Shayṭān.

  2. Get Smart ha detto:

    “Il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato diavolo e Satana, il seduttore di tutto il mondo, fu gettato giù; fu gettato sulla terra, e con lui furono gettati anche i suoi angeli” (Apocalisse 12:9).

  3. Kathrine Rosales ha detto:

    Virgilio inizia la sua spiegazione dicendo a Dante che essi sono nel nuovo emisfero, non più in quello dove lui prese il pel del vermo, poiché essi hanno passato il punto al quale tendono tutti i pesi, ovvero il centro della terra. Qui è l’emisfero contrapposto a quello coperto dalle terre emerse (dalla gran secca) sotto il cui meridiano più alto nacque colui che visse senza peccati (cioè Gesù a Gerusalemme , la città che secondo la geografia dell’epoca si riteneva sotto il meridiano principale). Rispondendo allora alla prima domanda di Dante gli dice che essi ora camminano su una piccola sfera che copre l’altra faccia della Giudecca, dell’ultima zona del lago ghiacciato; riguardo alla terza domanda spiega che quando di là è notte di qua è mattino (man); e che Lucifero, infine, sta esattamente come stava prima.

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