VENGA IL TUO REGNO – VII

“VOI SIETE DAL PADRE VOSTRO IL DIAVOLO”

Giovanni 8:44

 Anteprima
La profezia di Genesi 3:15, la prima riportata nelle Sacre Scritture, è stata il leit-motiv del messaggio che Geova Dio ha voluto trasmetterci per mezzo della sua Parola scritta. Egli ha voluto rendere noto alle sue creature terrene gli sviluppi di una importante contesa che iniziò nel giardino d’Eden tra quattro personaggi principali indicati nella profezia, cioè una “donna” e il suo “seme” da una parte e il “serpente” e il suo “seme” dall’altra. Nei post precedenti ho esaminato i versetti biblici che identificano tre di questi personaggi. Si è così visto che la simbolica “donna” rappresenta l’organizzazione celeste di Dio formata dalle sue creature spirituali, gli angeli. Sia il profeta ebreo Isaia che l’apostolo cristiano Paolo, entrambi impiegati da Dio per scrivere parte della sua Parola, ci portano a trarre questa conclusione (cfr. Isaia 54:1-8; 66:7 e Galati 4:21-31). Diversi altri versetti biblici identificano il principale “seme” della simbolica “donna” con Cristo Gesù, discendente del patriarca Abraamo, con il quale Dio fece un patto per benedire con la sua progenie tutte le nazioni della terra, ed erede della dinastia reale del re Davide, con il quale Dio fece un patto per un regno eterno (cfr. Genesi 22:15-18; 2Samuele 7:11-16; Luca 1:30-33). La Parola di Dio rivela anche l’esistenza di una parte secondaria del “seme” della simbolica “donna”, formata da uomini e donne che Dio riscatta dalla terra, rigenera come suoi figli spirituali e li affianca a Cristo in qualità di co-regnanti e sottosacerdoti per riportare il genere umano ubbidiente ad una condizione di perfezione fisica e morale (cfr. Romani 8:14-17; 2Timoteo 2:12; 1Pietro 2:9; Rivelazione o Apocalisse 14:1-3). Anche sull’identità del simbolico “serpente” la Parola di Dio si esprime con molta chiarezza dicendo che è Satana il Diavolo, il principale nemico di Dio e delle sue creature (cfr. Rivelazione o Apocalisse 12:9; 20:2).
Resta ora di conoscere chi la Parola di Dio identifica con il quarto personaggio, il “seme” del simbolico “serpente”. Appare evidente che chi corrisponde a tale figura deve manifestare le stesse caratteristiche di Satana il Diavolo che la Bibbia descrive come “oppositore” al dominio divino, “calunniatore” della persona di Dio, “omicida” poiché con la sua ribellione causò la morte della prima coppia umana, condanna poi trasmessa a tutti i loro discendenti, e “padre della menzogna” perché fomentò la ribellione umana dicendo una menzogna (cfr. Genesi 3:1-5; Giovanni 8:44). E la Bibbia ci aiuta a comprendere come alcuni personaggi nel corso del tempo hanno mostrato di rappresentare sia la parte terrena che quella spirituale del “seme” di Satana e soprattutto, per quanto ci riguarda personalmente, ci aiuta a comprendere chi rappresenta oggi tale losca figura. Queste informazioni ci sono utili per evitare di essere ingannati dalle menzogne sataniche e per evitare di subire il giudizio che Geova Dio ha riservato a Satana il Diavolo e al suo “seme” …

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Le parole profetiche pronunciate da Dio contro colui che diede inizio alla ribellione contro la sua Sovranità, Satana il Diavolo, hanno rappresentato il leit-motiv della sua Parola scritta nel corso dei secoli. Dicendo a quella malvagia creatura: “io porrò inimicizia fra te e la donna e fra il tuo seme e il seme di lei. Egli ti schiaccerà la testa e tu gli schiaccerai il calcagno” (Genesi 3:15) Geova Dio preannunciò la contesa che si sarebbe sviluppata nel tempo tra i ribelli e coloro che invece sarebbero stati disposti a riconoscerlo come Sovrano universale sottomettendosi alla sua autorità. Come si può notare, Dio predisse anche quale sarebbe stato l’esito finale di tale contesa: lo schiacciamento della testa del simbolico serpente, cioè la sua completa distruzione insieme, naturalmente, a quelli che avrebbero mostrato di essere il suo “seme”. Pertanto, conoscere chi sono i personaggi simbolicamente indicati dalla profezia è di fondamentale importanza per tutte le creature di Dio che desiderano schierarsi dalla sua parte ed evitare la condanna divina.
Nei precedenti post, in base a un accurato esame della Parola di Dio, ne sono stati individuati tre: la simbolica “donna”, che rappresenta l’organizzazione celeste di Dio formata dalle sue creature spirituali. Sia il profeta Isaia che il cristiano apostolo Paolo parlarono di lei: il primo la definì la “sposa” di Dio, mentre il secondo, spiegando il quadro profetico rappresentato da Abraamo, splendida figura di Geova Dio stesso, e dalle sue due donne, la concubina Agar e la sua legittima sposa Sara, disse che quest’ultima rappresentava la “Gerusalemme di sopra”, o “Gerusalemme celeste” composta da “miriadi di angeli” (cfr. Isaia 54:1-8; 66:7; Galati 4:21-31). Da questa celeste organizzazione doveva venire il “seme” che schiaccerà la testa al simbolico “serpente”. Diversi scrittori biblici furono ispirati da Dio per rivelare l’identità di questo “seme”. Mosè narrò del patto stipulato tra Dio e Abraamo in base al quale il “seme” promesso doveva venire dalla discendenza di questo fedele patriarca (cfr. Genesi 22:15-18). Tale patto fu confermato ai diretti discendenti di Abraamo, il figlio Isacco e il nipote Giacobbe con la rivelazione di ulteriori particolari, quali, ad esempio, che quel “seme” sarebbe venuto dalla discendenza di uno dei dodici figli di Giacobbe, cioè Giuda (cfr. Genesi 49:10). In seguito, per mezzo del profeta Samuele, Dio fece narrare del patto che stipulò con il Re Davide, un discendente della casa di Giuda, in base al quale il “seme” promesso sarebbe venuto dalla sua dinastia per regnare a “tempo indefinito” (cfr. 2Samuele 7:11-16). Quando arrivò il tempo fissato, per mezzo di un angelo Dio rivelò che quel discendente della casa reale di Davide era Gesù, una sua creatura spirituale, quella che gli era più cara perché era “il primogenito” e anche “l’unigenito” della sua creazione, la cui vita egli trasferì in modo miracoloso nel seno di una vergine giudea di nome Maria perché nascesse come uomo perfetto sulla terra (cfr. Colossesi 1:15; Giovanni 1:14; Luca 1:30-33).
Per quanto riguarda il simbolico “serpente”, mediante l’apostolo Giovanni Dio lo identificò in Satana il Diavolo (cfr. Rivelazione o Apocalisse 12:9). Poiché Dio lo fece descrivere nella sua Parola come “il governante del mondo” (Giovanni 14:30) e “l’iddio di questo sistema di cose” (2Corinti 4:4), dicendo anche che “tutto il mondo giace nel potere del malvagio” (1Giovanni 5:19), diventa di fondamentale importanza per noi identificare chi è il quarto personaggio della profezia di Genesi, cioè il “seme” del “serpente”, Satana il Diavolo, affinché ci si possa proteggere dalla sua malefica azione.
Caratteristiche del “seme” del serpente
I nomi attribuiti da Dio alla creatura angelica che per prima si ribellò contro la sua Sovranità, cioè Satana e Diavolo, non furono casuali ma esprimevano l’esatta personalità di quel malefico individuo! Satana, dall’ebraico satàn, significa “avversario” o “colui che si oppone”, mentre Diavolo, dal greco diàbolos, significa “calunniatore” o “diffamatore”. Gli furono attribuiti questi nomi perché sfidò o si oppose alla Sovranità di Dio e perché calunniò Dio accusandolo di essere un bugiardo in quanto aveva detto alla prima coppia umana che se avessero disubbidito al suo comando di non mangiare il frutto di un certo albero sarebbero morti mentre, secondo lui, non era vero, anzi sarebbero diventati “simili a Dio, conoscendo il bene e il male” (cfr. Genesi 3:1-5). Quando venne sulla terra Gesù indicò altre caratteristiche di questo bieco personaggio allorché disse: “Egli fu un omicida quando cominciò …”, perché inducendo la prima coppia umana a ribellarsi al proprio Creatore con la sua menzogna, ne causò la morte che, per la legge dell’ereditarietà, fu anche trasmessa a tutta la loro progenie; perciò Gesù disse anche che “ … è un bugiardo e il padre della menzogna” (Giovanni 8:44). Va da se, quindi, che il suo “seme” si sarebbe riconosciuto perché avrebbe manifestato queste stesse perfide caratteristiche!
I primi rappresentanti del “seme” del serpente
Il primo a manifestare i tratti satanici dopo la ribellione dell’Eden fu il primo figlio generato da Adamo ed Eva, Caino. L’apostolo Giovanni fu infatti ispirato a scrivere: “Caino … ebbe origine dal malvagio e scannò il suo fratello” (1Giovanni 3:10-12). Perché lo uccise? Il racconto biblico mostra che i due fratelli erano divisi sul modo in cui si doveva adorare Dio. Entrambi erano a conoscenza dei fatti dell’Eden e della promessa di Geova di produrre un “seme” che avrebbe posto fine alle opere del Diavolo. Dalla dichiarazione che a quel “seme” sarebbe stato “schiacciato il calcagno”, Abele potrebbe aver capito che serviva un sacrificio cruento. È quindi possibile che Abele si rendesse conto del valore espiatorio del sangue e per questo faceva sacrifici animali; perciò “Geova guardava con favore ad Abele e alla sua offerta” che dimostrava fede nella sua promessa di riscatto. Del fratello invece è scritto che Geova “non guardò con alcun favore a Caino e alla sua offerta” (Genesi 4:4,5). Caino offriva i frutti della terra; in se stessa l’offerta non era sbagliata ma evidentemente rivelava mancanza di fede autentica o di amore nei confronti di Dio e delle sue promesse se questi ispirò poi l’apostolo Giovanni a scrivere: “le sue opere erano malvage, mentre quelle del suo fratello erano giuste” (1Giovanni 3:12). Probabilmente Caino, come molti che oggi dichiarano di aver fede in Dio, pensava che fosse sufficiente una fede formale, una fede che non si basasse sulla conoscenza della volontà di Dio ma sulle proprie vedute personali (cfr. Giovanni 4.22). Egli, quindi, non sottomettendosi alla volontà di Dio e mosso dalla gelosia, divenne un omicida assassinando suo fratello Abele e mentì spudoratamente quando Dio gli chiese conto del suo misfatto. Sebbene offrisse sacrifici a Dio, le sue opere lo condannavano perché erano caratterizzate da incuranza della sua volontà, dalla gelosia, dall’odio e poi dall’omicidio. In tal modo Caino divenne parte del “seme” terreno del grande serpente, il Diavolo. Fu per questo motivo che Dio gli disse: “ora sei maledetto, al bando dal suolo, che ha aperto la sua bocca per ricevere il sangue di tuo fratello dalla tua mano” (Genesi 4:9-11).
Narrando la storia prediluviana, Mosè ci rivela che anche alcune creature spirituali manifestarono caratteristiche sataniche. In Genesi 6:2-4 leggiamo infatti: “i figli del vero Dio notavano che le figlie degli uomini erano di bell’aspetto; e si prendevano delle mogli, cioè tutte quelle che scelsero …I nefilim mostrarono dessere sulla terra in quei giorni, e anche dopo, quando i figli del vero Dio continuarono ad avere relazione con le figlie degli uomini ed esse partorirono loro dei figli: essi furono i potenti dellantichità, gli uomini famosi”. Alcuni angeli, dunque, abbandonarono la loro posizione celeste per soddisfare desideri per loro innaturali. Essi non erano stati creati per avere relazioni matrimoniali (cfr. Matteo 22:30). Pertanto disubbidirono a Geova Dio e si unirono alla ribellione di Satana riempiendo la terra di violenza (cfr. Genesi 6:5-7,13). Quando Geova portò il Diluvio sull’umanità i nefilim, gli ibridi e malvagi figli di quelle unioni innaturali, e le loro madri umane morirono. Gli angeli ribelli però abbandonarono i loro corpi umani e tornarono nel reame spirituale. Tuttavia lo scrittore biblico Giuda, sotto ispirazione divina, scrisse che essi “non mantennero la loro posizione originale” ma furono “riservati al giudizio del gran giorno con legami sempiterni, sotto dense tenebre” (Giuda 6). Dal momento in cui persero “la loro posizione originale”, gli angeli malvagi sono diventati demòni, il “seme” invisibile di Satana, appoggiando i suoi fini empi. Da allora non hanno più avuto il potere di materializzarsi e assumere corpi umani, tuttavia possono continuare ad adescare uomini e donne in modo subdolo e invisibile inducendoli a commettere varie forme di perversione sessuale quali, ad esempio, l’omosessualità e la pedofilia (cfr. Romani 1: 26-28). Inoltre i demòni si danno molto da fare per ingannare gli esseri umani mediante lo spiritismo e con tutto ciò che esso include, come la divinazione, la magia, la ricerca di presagi, la stregoneria, gli incantesimi, consultare i medium e interrogare i morti (cfr. Deuteronomio 18:10-12).
Un altro personaggio che manifestò le caratteristiche sataniche subito dopo il Diluvio fu un pronipote di Noè conosciuto col nome di Nimrod, che quasi certamente non è il suo nome originale ma quello che gli venne dato a causa del suo carattere ribelle. Come affermò un noto commentatore biblico, il tedesco Carl Friedrich Keil, “Il nome stesso, Nimrod, da [maràdh], ‘ci ribelliamo’, indica qualche tipo di resistenza violenta a Dio. È così caratteristico che può essere stato dato soltanto dai suoi contemporanei, diventando così un nome proprio”. Di lui, infatti, la Bibbia dice che “Si mostrò potente cacciatore in opposizione a Geova”; fu, quindi, un degno rappresentante terreno del “seme” del simbolico “serpente” Satana il Diavolo (Genesi 10:9). Egli mostrò la sua opposizione a Dio capeggiando la costruzione della religiosa Torre di Babele per contrastare il comando divino di spargersi e riempire la terra (cfr. Genesi 11:4). Secondo lo storico giudeo Giuseppe Flavio, Nimrod “gradualmente cambiò il governo in una tirannia, non vedendo nessun altro modo di allontanare gli uomini dal timore di Dio, ma per portarli alla costante dipendenza dal suo potere. Egli disse inoltre che si sarebbe vendicato su Dio, se avesse avuto l’idea di annegare di nuovo il mondo; perciò avrebbe edificato una torre troppo alta perché le acque potessero giungervi! … Ora la moltitudine fu assai pronta a seguire la determinazione di Nimrod, e a stimare un atto di codardia quello di sottomettersi a Dio; ed essi costruirono una torre” (Antichità giudaiche, Libro I, cap. IV, § 2, 3). Alla sua morte quella moltitudine che l’aveva seguito deificò Nimrod e ogni anno commemorò la sua morte nel mese lunare che in suo onore venne chiamato Tammuz. Questo nome venne quindi rappresentato dalla sua prima lettera, che è un’antica tau, una forma di croce. Ora sappiamo dove ebbe origine questo simbolo religioso su cui il falso cristianesimo asserisce che fosse messo a morte Cristo (per maggiori dettagli su questo argomento vedi il mio post del 19 aprile 2014 – LA TUA PAROLA È VERITÀ – XXIII, https://gi1967.wordpress.com/2014/04/19/la-tua-parola-e-verita-xxiii/). Così sul culto di Nimrod/Tammuz si costruì un sistema di adorazione frutto della commistione politico-religioso, una unione di chiesa e stato con lo scambio di reciproci privilegi che nel tempo ha trovato la sua massima espressione nel falso cristianesimo, con governanti politici incoronati con la benedizione clericale ed ecclesiastici onorati con titoli e sedi episcopali.
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Caino, gli angeli ribelli, Nimrod, manifestarono la stessa indole di Satana il Diavolo, il simbolico serpente della profezia di Genesi 3:15. Questi personaggi pensavano di adorare Dio in base al proprio modo di vedere le cose, non tenendo conto del suo punto di vista, come Caino la cui fede risultò una forma di adorazione ritualistica che non si basava sull’intendimento della volontà di Dio ma sulle proprie vedute personali. Tale atteggiamento fu condannato da Dio e spinse Caino ad assassinare il proprio fratello. Gli angeli che si ribellarono al tempo del Diluvio si rivelarono esseri immorali e violenti. Dopo aver abbandonato la loro elevata posizione spirituale si unirono a Satana nel cercare di ingannare gli esseri umani con pratiche spiritiche, come la divinazione, e dottrine menzognere come la vita dopo la morte in un ipotetico aldilà. Nimrod diede inizio a quella micidiale unione tra religione e politica che ha causato l’assassinio di milioni di esseri umani, commistione tutt’oggi largamente perseguita dal cristianesimo apostata. Con le loro azioni tutti questi mostrarono di essere il “seme” del simbolico serpente, Satana il Diavolo.
Il “seme” del serpente al tempo di Gesù e degli apostoli
Quando il promesso “seme” della simbolica “donna” della profezia, Cristo Gesù, si presentò sulla terra, Satana cercò in ogni modo di ostacolare la sua opera. Per farlo si servì ancora di strumenti umani. Tra quelli che usò per cercare di screditare Gesù ci furono gli ipocriti capi religiosi. Questi, infatti, per condannare Gesù ricorsero a menzogne e calunnie, il tipo di stratagemmi impiegati da Satana stesso. Per questo motivo Gesù pronunciò pubblicamente il giudizio contro di loro identificandoli come il “seme” del simbolico serpente, Satana. Disse chiaramente loro: “Voi siete dal padre vostro il Diavolo e desiderate compiere i desideri del padre vostro” (Giovanni 8:44), quindi li definì “Serpenti, progenie di vipere” (Matteo 23:33) e aggiunse qualcosa su cui è bene meditare: “Guai a voi, scribi e farisei, ipocriti! perché chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; poiché voi stessi non entrate e non lasciate entrare quelli che stanno per entrare” (Matteo 23:13). Per colpa loro la maggioranza del popolo di Israele, dopo aver tanto atteso il Messia promesso, quando questi si presentò lo rigettò arrivando a dire al procuratore romano Ponzio Pilato: “Non abbiamo altro re che Cesare” (Giovanni 19:15). Quelle persone rifiutarono il Re designato da Geova per sottomettersi ad un infimo governante umano, Tiberio Cesare, un ipocrita e un assassino noto anche per la sua depravazione sessuale. Per questo motivo vennero rigettate da Dio come suo popolo perdendo l’occasione di diventare una nazione di re e sacerdoti al servizio del Sovrano universale,  privilegio che fu trasferito a una “nuova nazione” composta dai discepoli di Gesù appartenenti ad ogni tribù e lingua e popolo e nazione della terra (cfr. Matteo 21:43; 1Pietro 2:9; Rivelazione o Apocalisse 5:9,10).

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Ai capi religiosi del suo tempo Gesù disse: “Voi siete dal padre vostro il Diavolo e desiderate compiere i desideri del padre vostro. Egli fu un omicida quando cominciò, e non si attenne alla verità, perché in lui non c’è verità. Quando dice la menzogna, parla secondo la propria disposizione, perché è un bugiardo e il padre della menzogna” (Giovanni 8:44). In che modo imitavano il “padre della menzogna”? Gesù lo spiegò dicendo: “avete reso la parola di Dio senza valore a causa della vostra tradizione.Ipocriti, Isaia profetizzò appropriatamente di voi, quando disse: Questo popolo mi onora con le labbra, ma il loro cuore è molto lontano da me.Invano continuano ad adorarmi, perché insegnano come dottrine comandi di uomini” (Matteo 15:6-9). Anziché insegnare al popolo la verità contenuta nella Parola di Dio essi avevano dato origine a una tradizione umana basata su “dottrine” e “comandi di uomini”, proprio come accade oggi nel cristianesimo apostata che insegna ai propri fedeli dottrine e pratiche non basate sulla Parola di Dio ma prese dalla filosofia umana come, ad esempio, la Trinità, l’immortalità dell’anima, l’inferno di fuoco o l’uso di immagini nell’adorazione e l’osservanza di festività e riti di origine pagana. Quei capi religiosi divennero parte del “seme” terreno di Satana il Diavolo, come spiegò Gesù stesso definendoli “Serpenti, progenie di vipere” (Matteo 23:33). Per questo motivo divennero anche assassini poiché, dopo averlo rinnegato come il Messia promesso dicendo: Non abbiamo altro re che Cesare” (Giovanni 19:15), spinsero il procuratore romano Ponzio Pilato a mettere a morte Gesù, adempiendo così quell’aspetto della profezia di Genesi 3:15 che prevedeva la ferita al calcagno del “seme” della simbolica donna, ferita che Geova Dio sanò destando Gesù Cristo dai morti il terzo giorno.
Dopo la morte di Gesù, i suoi discepoli continuarono a smascherare il “seme” del “serpente”, come aveva fatto il loro Signore. Sospinto dallo spirito santo, l’apostolo Paolo mise in guardia contro “l’uomo dell’illegalità [o l’uomo del peccato”, o “l’uomo iniquo” – VR e CEI], il figlio della distruzione” la cui presenza sarebbe stata “secondo l’operazione di Satana” (2 Tessalonicesi 2:3-10). Si legge, infatti, che questo “uomo dell’illegalità” “si pone in opposizione” a Dio, proprio come il suo mentore, Satana il Diavolo, identificandosi perciò come “seme” del simbolico “serpente”! Chi era questi? Non certo un singolo individuo, come si insegna spesso nel falso cristianesimo; l’apostolo, infatti, scrisse che questo “uomo dell’illegalità” si era già manifestato al suo tempo e avrebbe continuato ad esistere finché Cristo non l’avrebbe tolto di mezzo “mediante la manifestazione della sua presenza”. Tale “uomo dell’illegalità” pertanto doveva esistere per molti secoli, dal suo manifestarsi nel I secolo fino alla seconda presenza di Cristo. Ovviamente, nessun uomo letterale è vissuto tanto. Perciò l’espressione “uomo dell’illegalità” deve indicare un gruppo di persone o una classe di persone. Verso la fine del I secolo un altro apostolo, Giovanni, confermando questa interpretazione scrisse: “Fanciullini, è l’ultima ora, e, come avete udito che viene l’anticristo, così ora sono sorti molti anticristi; da cui acquistiamo la conoscenza che è l’ultima ora.Sono usciti da noi, ma non erano della nostra sorta; poiché se fossero stati della nostra sorta, sarebbero rimasti con noi. Ma sono usciti affinché fosse manifesto che non tutti sono della nostra sorta” (1Giovanni 2:18,19). Chi sono questi “anticristi”? … Quale classe di persone esse rappresentano?
Il “seme” del serpente nei nostri giorni
Per aiutarci a identificarlo l’apostolo Paolo scrisse che egli “s’innalza al di sopra di chiunque è chiamato “dio” o oggetto di riverenza, così che si mette a sedere nel tempio del Dio, mostrando pubblicamente di essere un dio”. Chi, dunque, è divenuto “oggetto di riverenza” se non il clero del cristianesimo apostata, cattolico, ortodosso e protestante, che per “inalzarsi” al di sopra dei fedeli ha assunto titoli altisonanti come “reverendo”, “reverendissimo”, “eminenza”, “padre”, “santo padre”, “pastori”, “profeti”, “apostoli” e simili?! … Chi si è messo “a sedere nel tempio del Dio, mostrando pubblicamente di essere un dio” se non colui che si fa chiamare “Dio in terra”. A questo proposito nel dizionario ecclesiastico di Lucio Ferraris si legge: “Il papa è di tale dignità e altezza che è non semplicemente un uomo, ma, per così dire, Dio, e il Vicario di Dio … Il papa è, per così dire, Dio sulla terra, il solo principe dei fedeli di Cristo, il massimo re di tutti i re …  può a volte contrastare la legge divina” (Prompta Bibliotheca Canonica, Juridica, Moralis, Theologica, nec non Ascetica Polemica, Rubricistica, Historica di Lucio Ferraris). Per innalzarsi ancora di più al di sopra del popolo comune, questa classe illegale ha adottato vesti diverse e si è ornata di ogni sorta di pompose decorazioni, insieme a corone, croci e mitre (cfr. Matteo 23:5,6).
Si, i fatti mostrano al di là di ogni dubbio che il “seme” terreno del simbolico serpente è composto anche dal gruppo di superbi e ambiziosi ecclesiastici del cristianesimo apostata, i quali nel corso dei secoli si sono autoesaltati pretendendo di essere legge a se stessi. Lo si può capire dal fatto che in questo tipo di cristianesimo esistono migliaia di diverse religioni e sette pur facenti capo alle stesse denominazioni ufficiali, ciascuna delle quali ha i propri ecclesiastici e tuttavia è in contrasto con le altre per qualche aspetto della propria dottrina o delle proprie usanze. Questa condizione divisa è una chiara prova che essi non seguono la legge di Dio. Pertanto, non possono avere origine da Dio (cfr. 1Corinti 1:10). Tutti questi ecclesiastici, siano essi papi, sacerdoti, patriarchi o predicatori e pastori protestanti condividono la responsabilità per i peccati religiosi del cristianesimo apostata. Hanno barattato le verità di Dio con menzogne pagane,  la loro tradizione, insegnando dottrine antiscritturali come l’immortalità dell’anima umana, l’inferno di fuoco, il purgatorio e la Trinità. Sono come i capi religiosi a cui Gesù disse: “Voi siete dal padre vostro il Diavolo … Egli è un bugiardo e il padre della menzogna” (Giovanni 8:44). Queste persone hanno anche dato vita alla commistione tra politica e religione pretendendo di essere l’indispensabile intermediario fra i governanti umani e Dio. Hanno incoronato e detronizzato re e imperatori e sono riusciti a manovrare le masse a favore o contro i governanti. In pratica hanno fatto come i capi religiosi ebrei che rigettarono Gesù dicendo: “Non abbiamo altro re che Cesare”. Come il loro malefico “padre” sono anch’essi degli “omicidi” avendo dichiarato e combattuto in prima persona, o approvato e sostenuto guerre, crociate, inquisizioni che hanno causato l’assassinio di milioni e milioni di esseri umani!

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Come molti furono sviati dalle menzogne dei sacerdoti ai giorni di Gesù, così c’è il pericolo di essere ingannati dai falsi insegnamenti dei capi religiosi d’oggi. Essi hanno “cambiato la verità di Dio in menzogna” e promuovono falsi insegnamenti come l’immortalità dell’anima umana e il tormento delle anime umane nel fuoco dell’inferno e la dottrina trinitaria (cfr. Romani 1:25). Inoltre mettono comunemente la tradizione e la filosofia umana sullo stesso piano della verità della Bibbia (cfr. Colossesi 2:8). Dinnanzi a Dio, infine, sono colpevoli dell’assassinio di milioni e milioni di persone commesso attraverso crociate, inquisizioni, guerre religiose e non, i peggiori conflitti di tutta la storia umana. Si sono letteralmente prostituiti per mezzo di alleanze e concordati con tutti i governi politici della terra, perfino con quelli più efferati in quanto a violenza e crudeltà, come i regimi nazisti, fascisti e comunisti di tutta la terra (cfr. Giacomo 4:4). Nonostante il loro infame passato continuano a parlare di pace e a fare appelli ai governanti umani perché perseguano la pace, proprio come facevano gli antichi capi religiosi di Israele che Dio definì “profeti stupidi” poiché continuavano a dire “‘C’è pace! C’è pace!’ quando non c’è nessuna pace” (cfr. Ezechiele 13:1-16; Geremia 6:14, 15). Come quei “profeti stupidi”, la maggioranza degli odierni capi religiosi non avverte la gente che sta per venire il giorno del giudizio di Dio. Al contrario, invitano a essere ottimisti, dicendo che alla fine i capi politici porteranno pace e sicurezza. Più ansiosi di piacere agli uomini che a Dio, dicono ai loro fedeli ciò che questi desiderano sentire, invece di spiegare loro che il Regno di Dio è stato stabilito e che presto il Re messianico completerà la sua vittoria.
Il “seme” del serpente e noi
Per tutti questi motivi l’apostolo disse che “il Signore Gesù sopprimerà … e ridurrà a nulla” l’odierno “seme” terreno del simbolico serpente, Satana il Diavolo, cioè gli esponenti del clero del cristianesimo apostata così che “Questi stessi subiranno la punizione giudiziaria della distruzione eterna”. Purtroppo, però, non saranno i soli ad essere giudicati e distrutti! … Ricordate cosa disse Gesù a quei capi religiosi del suo tempo che rappresentavano il “seme” di Satana? … disse: “chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; poiché voi stessi non entrate e non lasciate entrare quelli che stanno per entrare” (Matteo 23:13). Si, tutti quelli che seguono questi ipocriti rappresentanti satanici rischiano di fare la loro stessa fine, proprio come accadde alla maggioranza degli Israeliti che seguirono gli ipocriti capi religiosi nel I secolo i quali furono rigettati da Dio come suo popolo e persero la vita durante la distruzione del sistema di cose giudaico ad opera dei romani nel 70 d.C. Parlando, infatti, della fine dell’attuale sistema satanico sulla terra Gesù disse: “Molti mi diranno in quel giorno: ‘Signore, Signore, non abbiamo profetizzato in nome tuo, e in nome tuo espulso demoni, e in nome tuo compiuto molte opere potenti?’E allora io confesserò loro: Non vi ho mai conosciuti! Andatevene via da me, operatori d’illegalità” (Matteo 7:22,23).
Si impone, quindi una seria riflessione e una scelta per tutti quelli che oggi affermano di essere “cristiani”. Ciò che crediamo e pratichiamo in campo religioso da quale parte della contesa dimostra che stiamo? La nostra fede si basa sulla conoscenza delle verità scritte nella Parola di Dio o sulle menzogne dottrinali inventate da Satana e dal suo “seme” terreno, la classe clericale del cristianesimo apostata? Le nostre opere sono conformi alle norme e ai principi biblici o riflettono l’andazzo generale di questo mondo che mostra una “forma di santa devozione” ma in effetti si rivela “amante dei piaceri anziché amante di Dio”? (cfr. 2Timoteo 3:1-5) Il tempo della risoluzione finale della contesa in atto è ormai prossimo e gli avvenimenti che si verificheranno scuoteranno il mondo intero; tutti saremo chiamati a rendere conto dell’atteggiamento che abbiamo individualmente assunto rispetto alla contesa che si è sviluppata tra il “seme” della simbolica donna” di Dio, Cristo Gesù e i suoi associati re “riscattati dalla terra”, e Satana il Diavolo e il suo “seme”, l’ipocrita clero del cristianesimo apostata. Pertanto sarà interessante vedere, con i prossimi post, come tale contesa si è sviluppata nel tempo … …

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Nota – Tutte le scritture citate in questo post sono tratte dalla Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture edita dalla Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova. Potete consultarla con il vostro dispositivo cliccando sull’icona a lato.

Informazioni su GIANNI

Libero pensatore e inguaribile sognatore
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