VENGA IL TUO REGNO – XIV

“ALLORA CI SARÀ UNA GRANDE TRIBOLAZIONE”

Matteo 24:21

Anteprima
Armaghedon o “Har-Maghedon”… a cosa vi fa pensare questo termine? … Molti credono che sia un prossimo conflitto mondiale tra le nazioni combattuto con armi nucleari che provocherà una distruzione di massa della razza umana. Tutte queste persone però dimenticano che il termine è tratto dalla Parola di Dio, la Bibbia, perciò ha un importante significato spirituale e profetico! (cfr. Rivelazione o Apocalisse 16:16)
È indubbio che stiamo vivendo tempi molto difficili, sia sotto l’aspetto morale che sociale e questo spinge le persone a temere un prossimo cataclisma dagli effetti catastrofici per tutta la terra. La profezia biblica però dice che Har-Maghedon rappresenta una situazione mondiale che si verificherà nel prossimo futuro, in “questa generazione” (cfr. Matteo 24:34), quando tutte le nazioni politiche della terra si uniranno per combattere contro Geova Dio, il legittimo Sovrano dell’intero universo. Sarà l’atto conclusivo di un avvenimento che Gesù denominò “grande tribolazione” (cfr. Matteo 24:21), cioè un tempo di afflizione mondiale “come non è accaduta dal principio del mondo fino ad ora”, mediante la quale il sistema di cose religioso-politico-economico e militare che Satana il Diavolo ha impiantato sulla terra nel corso dei secoli sarà completamente distrutto da Geova Dio.
La profezia riguardo a questa “grande tribolazione” rivela che il giudizio di Dio inizierà dalla falsa religione della terra, che include anche un falso cristianesimo, la quale è colpevole ai suoi occhi di aver diffuso falsi dogmi e ingannevoli pratiche religiose, di essersi immischiata con la politica dei governanti umani dando loro il suo sostegno e di aver versato il sangue di coloro che si opponevano alle sue menzogne religiose e “di tutti quelli che sono stati scannati sulla terra” avendo sostenuto e combattuto le guerre tra le nazioni. La falsa religione viene identificata nella profezia biblica col nome simbolico di “Babilonia la Grande” perché i suoi ingannevoli insegnamenti e le sue ipocrite e pompose pratiche religiose hanno origine dall’antica Babele o Babilonia dove, dopo il diluvio noetico, si sviluppò un falso modo di adorare Dio che poi si diffuse in tutta la terra quando l’intervento divino costrinse i ribelli costruttori di quell’antica città a spargersi su tutta la superficie terrestre. La distruzione della simbolica “Babilonia la Grande” segnerà l’atto di inizio della predetta “grande tribolazione” che culminerà poi con “la guerra del gran giorno dell’Iddio Onnipotente … Har-Maghedon”.
In Rivelazione o Apocalisse 7: 9,10, 13-17, infine, la Bibbia dice che ci sarà una “grande folla” di persone che sopravvivrà alla prossima distruzione del sistema satanico … ne faremo parte anche noi?

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La profezia e la cronologia biblica indicano ormai senza ombra di dubbio che stiamo vivendo nel tempo della fine del sistema di cose religioso-politico-economico-militare che Satana il Diavolo ha instaurato sulla terra servendosi di ipocriti capi religiosi e politicanti corrotti da lui influenzati. Tutti questi biechi personaggi nel corso dei secoli si sono opposti al dominio divino rappresentato sulla terra dai suoi fedeli servitori. Seguendo l’istinto omicida del Diavolo (cfr. Giovanni 8:44) hanno dapprima ucciso il Re designato da Dio per il suo Regno nel vano tentativo di impedirne la realizzazione e hanno poi brutalmente perseguitato coloro che in ogni tempo si sono coraggiosamente schierati dalla parte del dominio divino cercando di promuoverne gli interessi tra il genere umano (cfr. Giovanni 15:19-21). Per questo motivo essi meritano il giudizio avverso da parte del Sovrano dell’universo, Geova Dio, come è scritto: “è giusto da parte di Dio rendere tribolazione a quelli che vi fanno tribolare,ma, a voi che soffrite tribolazione, sollievo con noi alla rivelazione del Signore Gesù dal cielo con i suoi potenti angeliin un fuoco fiammeggiante, allorché recherà vendetta su quelli che non conoscono Dio e su quelli che non ubbidiscono alla buona notizia intorno al nostro Signore Gesù.Questi stessi subiranno la punizione giudiziaria della distruzione eterna dalla presenza del Signore e dalla gloria della sua forza,al tempo in cui verrà per essere glorificato riguardo ai suoi santi” (2Tessalonicesi 1:6-10).
Quando e come verrà eseguito tale giudizio?
e vi fu un grande terremoto
Come già più ampiamente trattato nel mio precedente post, l’attuale generazione è quella che “non passserà” e vedrà la fine di questo sistema di cose (cfr. Matteo 24:32-34). I tempi difficili che stiamo vivendo, sotto ogni aspetto sociale e morale, adempiono le profezie bibliche e indicano che siamo negli “ultimi giorni” (cfr. 2Timoteo 3:1-5). Mentre la maggioranza delle persone davanti a tali difficoltà spera sempre che le cose possano migliorare, la Parola di Dio non lascia dubbi su ciò che dobbiamo aspettarci. Nella sua profezia sulla fine Gesù disse: “allora ci sarà grande tribolazione come non è accaduta dal principio del mondo fino ad ora, no, né accadrà più” (Matteo 24:21). A conferma di ciò, la visione apocalittica sulla fine dice: “ne seguirono lampi e voci e tuoni, e vi fu un grande terremoto come non ve n’era stato da che gli uomini erano sulla terra, un terremoto così esteso, così grande. E la gran città si divise in tre parti, e le città delle nazioni caddero; e Babilonia la Grande fu ricordata dinanzi a Dio, per darle il calice del vino del furore della sua ira.E ogni isola fuggì, e i monti non furono trovati.E una grossa grandine dai chicchi del peso di circa un talento cadde dal cielo sugli uomini, e gli uomini bestemmiarono Dio a motivo della piaga della grandine, perché la piaga d’essa era insolitamente grande” (Rivelazione o Apocalisse 16:18-21).
Molti distruttivi terremoti si sono verificati nei nostri giorni, in adempimento della profezia di Gesù (cfr. Matteo 24:7) ma finora non c’è stato nessun terremoto così grande da far cadere tutte “le città delle nazioni”. Nel linguaggio simbolico di Rivelazione un terremoto di tale potenza ed estensione raffigura la finale afflizione del sistema satanico, cioè la “grande tribolazione”. La prima a cadere sarà la “gran città” cioè “Babilonia la Grande”. Cosa rappresenta questa città? L’antica città di Babilonia non esiste più da secoli. Nel 539 a.C. venne conquistata dai Medi e dai Persiani al comando di Ciro il Grande, da allora smise di essere una città di importanza mondiale e con il tempo finì per decadere e andare in completa rovina per non essere più ricostruita: tutt’oggi è ridotta a un cumulo di macerie, proprio come Dio aveva predetto (cfr. Geremia 51:37). Cosa raffigura, dunque, la simbolica “Babilonia la Grande” che dovrà bere ‘il calice del vino del furore dell’ira di Dio’?

001

“vi fu un grande terremoto come non ve n’era stato da che gli uomini erano sulla terra”
È difficile predire un terremoto, eppure l’ispiratore della Bibbia ne ha predetto uno che lascerà il segno per l’eternità su tutta la terra. Quello della visione apocalittica descritto in Rivelazione capitolo 16 simboleggia, infatti, un grande tempo di afflizione con il quale Geova Dio porrà fine al sistema religioso, politico, economico e militare che Satana il Diavolo ha instaurato sulla terra e che tanti problemi, dolori e lutti ha causato al genere umano. Gli ipocriti capi della falsa religione, inclusi quelli del falso cristianesimo, i politici corrotti, gli avidi finanzieri e i presuntuosi comandanti militari finalmente spariranno dalla faccia della terra, come è scritto: “Nessuno di loro che fugga riuscirà nella sua fuga, e nessuno di loro che scampi sfuggirà” (Amos 9:1). Ovunque andranno a nascondersi Geova li troverà e li spazzerà via!
le fu dato il nome di Babele
L’antica Babilonia venne fondata nella pianura di Sinar poco dopo il Diluvio dei giorni di Noè. Il suo fondatore si chiamava Nimrod e la Bibbia lo descrive come “potente cacciatore in opposizione a Geova”. Egli tentò di contrastare il proposito divino fondando un regno per unificare la frammentaria autorità patriarcale e consolidarla sotto di sé come unico capo e signore; lo storico ebreo Giuseppe Flavio ha scritto di lui: “trasformò gradatamente il governo in una tirannia, non vedendo altro modo per sviare gli uomini dal timor di Dio, se non quello di tenerli costantemente in suo potere. Disse inoltre che intendeva vendicarsi con Dio, se mai avesse avuto in mente di sommergere di nuovo il mondo; perciò avrebbe costruito una torre così alta che le acque non l’avrebbero potuta raggiungere, e avrebbe vendicato la distruzione dei loro antenati” (Antichità giudaiche, I, 114,115). Geova Dio frustrò i suoi piani confondendo la lingua dei costruttori e costringendoli a spargersi per tutta la terra. Mentre Dio attribuì a quella città il nome di Babele (ebraico: Babel), che significa “confusione” (cfr. Genesi 11:9), gli abitanti che rimasero nella città ne alterarono il nome per evitare l’originale significato di condanna dandole il nome di Babilonia (sumero: Babilu) che significa “porta di Dio”. Questo denota la forte connotazione religiosa che aveva acquisito quella città. Si, benché Babilonia sia diventata la capitale di un impero politico solo nel VII e VI secolo a.C., nel corso di tutta la sua storia si distinse specialmente come centro religioso, la cui influenza si estese in molte direzioni.
Reperti archeologici e antichi testi hanno rivelato l’esistenza nella città di numerosi templi. Nel suo libro Babylonian and Assyrian Religion Samuel Henry Hooke, professore di Antico Testamento presso l’Università di Londra afferma: “Al tempo di Nabucodonosor II a Babilonia c’erano non meno di 58 templi appartenenti a dèi specifici, per non menzionarne molti altri che non erano dedicati in questo modo. Da questo si può capire che ruolo importante deve aver avuto la classe sacerdotale nella vita di una metropoli”. Il principale dio babilonese era Marduck e si dice che il suo tempio avesse 55 cappelle laterali [che sorprendente somiglianza con molti edifici religiosi odierni – templi, chiese e cattedrali – dotati di cappelle laterali per dèi minori, santi e madonne!]. Babilonia era un centro del culto idolatrico; un’altra fonte letteraria (Las Grandes Religiones Ilustradas: Asirio-Babilónica, Volume 20, Mateu-Rizzoli, Barcellona) afferma che sacerdoti e fedeli “prodigavano attenzioni alle loro immagini sacre, considerando le statue come intermediari fra loro e gli dèi. Le statue venivano coperte di vesti costose, ornate di collane, braccialetti e anelli; giacevano su letti sontuosi e venivano portate in processione sulla terraferma e sull’acqua a piedi, su carri e su imbarcazioni private” [Che somiglianza con l’adorazione resa nel moderno induismo, buddismo e cattolicesimo a dèi, santi e madonne, le cui immagini vengono similmente portate in processione lungo strade, fiumi e sul mare!]. La stessa fonte contiene poi questa descrizione: “I suoi fedeli la chiamano con i nomi più dolci: essa non è solo dea e signora ma anche madre misericordiosa, uditrice di preghiere, colei che intercede … colei che ha dato la vita all’universo e all’umanità”; … sapete chi è il soggetto di questa descrizione? .. è Ishtar, la “Signora dell’amore”, la dea babilonese della fertilità, dell’amore. Nell’iconografia viene rappresentata “come una madre che allatta il suo neonato” (ibid.) Vi ricorda qualcosa tale descrizione? … Il culto di Maria nelle religioni cattolica e ortodossa non ha forse le stesse caratteristiche? … Nella religione babilonese inoltre spiccavano triadi di divinità e i fedeli erano indotti a credere nell’immortalità dell’anima umana; era anche una religione misterica in cui magia, stregoneria e astrologia avevano una parte importante, … tutte caratteristiche che ritroviamo nelle moderne religioni, sia ‘cristiane’ che non!
sulla sua fronte era scritto un nome, un mistero: “Babilonia la Grande”
Per tutti questi motivi la Bibbia chiama tutta la falsa religione mondiale, incluso il falso cristianesimo dalle caratteristiche babiloniche, col nome simbolico di “Babilonia la Grande”, di cui la Babilonia letterale è stata un prototipo! … C’è infine un ultimo aspetto dell’antica Babilonia che va considerato: fu una irriducibile nemica del popolo di Dio! … Dalla sua edificazione subito dopo il diluvio fino alla sua caduta come potenza mondiale ad opera dei Medi e dei Persiani, i suoi abitanti hanno sempre contrastato i rappresentanti di Dio e il popolo di Israele: ad esempio, soldati babilonesi si trovavano a Gerico quando questa ostacolò il passaggio degli israeliti per la terra promessa (cfr. Giosuè 7:21); quando nel 740 a.C. gli Assiri abbatterono il regno di Israele deportando i suoi abitanti, i babilonesi ne occuparono le terre (cfr. 2Re 17:24,30); nel 607 a.C. il re babilonese Nabucodonosor desolò il regno di Giuda portando a Babilonia i preziosi utensili della casa di Geova, insieme a migliaia di prigionieri (cfr. 2Re 24:1–25:30; 2Cronache 36:6-20). Anche della simbolica “Babilonia la Grande” è detto che è “ubriaca del sangue dei santi e del sangue dei testimoni di Gesù” (Rivelazione o Apocalisse 17:6; cfr. anche 18:24). È dunque l’equivalente spirituale dell’antica città di Babilonia, animata dalla stessa inimicizia nei confronti del popolo di Dio. Ai suoi giorni Gesù addossò ai capi religiosi la responsabilità di “tutto il sangue giusto versato sulla terra, dal sangue del giusto Abele fino al sangue di Zaccaria” (Matteo 23:29-35). Quegli odiosi capi religiosi avevano apostatato dalla verità per insegnare menzogne, come disse Gesù stesso, avevano “reso la parola di Dio senza valore a causa della … tradizione” perciò la loro adorazione era divenuta vana poiché insegnavano “come dottrine comandi di uomini” (Matteo 15:6-9); essi furono gli stessi che presero poi l’iniziativa nel perseguitare la neonata chiesa cristiana nel I secolo! (cfr. Atti 5:17-33)

002

La donna che hai vista significa la gran città che ha il regno sopra i re della terra
L’immorale “Babilonia la Grande” siede così come una “regina” sui re della terra. Essa ha esercitato tale dominio imperiale non semplicemente sui re della terra in qualche dato periodo o secolo, ma anche su una serie di potenze mondiali durante un periodo di millenni cioè (1) l’antico Impero Egiziano, (2) l’Impero Assiro, (3) l’Impero Neobabilonese, (4) l’Impero Medo-Persiano, (5) l’Impero Greco, (6) l’Impero Romano, e (7) la duplice Potenza Mondiale Anglo-Americana. Questo è raffigurato dal fatto che la bestia cavalcata dalla “meretrice” ha “sette teste”. Rivelando il significato delle varie parti di questa “bestia selvaggia di colore scarlatto”, l’angelo disse a Giovanni: “Le sette teste significano sette monti, in cima ai quali la donna siede. E vi sono sette re: cinque sono caduti, uno è, l’altro non è ancora arrivato, ma quando sarà arrivato dovrà rimanere per breve tempo” (Rivelazione 17:9, 10) Con l’espressione “uno è”, l’angelo intendeva la sesta potenza mondiale, l’Impero Romano, che teneva il cristiano apostolo Giovanni prigioniero nell’isola di Patmos.
Nel quarto secolo dopo Cristo questa sesta potenza mondiale, per mezzo dell’imperatore Costantino il Grande quale suo Pontifex Maximus, operò una fusione tra la religione pagana di Roma e la religione cristiana apostata di alcune centinaia di “vescovi” delle congregazioni religiose. Mediante decreto imperiale, Costantino fece della fusione religiosa la religione di Stato. Così il cristianesimo nominale, che era cristiano solo di nome, divenne l’istituita religione universale (o cattolica) dell’Impero Romano. I tal modo il cristianesimo apostata divenne la parte predominante di Babilonia la Grande, l’impero mondiale della falsa religione! Non c’è da meravigliarsi, dunque, se le dottrine rilevanti delle varie religioni che compongono cristianesimo apostata, cattolica, ortodossa o ‘protestanti’ che siano, e anche le sue pratiche sono pagane, babiloniche, provenienti dall’antica Babilonia. Spiritualmente parlando, poi, il cristianesimo apostata è paragonabile una “meretrice”, poiché è intima amica di questo mondo malvagio; le sue chiese di Stato, le sue unioni di Chiesa e Stato, non le fanno onore ma la marchiano come una fornicatrice spirituale, che s’immischia nella politica di questo mondo (cfr. Giacomo 4:4).

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“i re della terra han commesso fornicazione con lei”
La storia, dunque, dimostra che dopo la caduta del sistema religioso ebraico ad opera dei romani nel 70 d.C. l’opposizione ai veri servitori di Dio venne da altre fonti, in particolare da un falso cristianesimo frutto del connubio tra Stato e Chiesa. Questa è un’altra caratteristica della simbolica “Babilonia la Grande” evidenziata dalle Scritture, in Rivelazione o Apocalisse 18:3 si legge: “i re della terra han commesso fornicazione con lei, e i commercianti viaggiatori della terra si sono arricchiti a causa della potenza del suo lusso sfrenato”. La falsa religione ha sempre fatto alleanze con i governanti della terra, basti ricordare, ad esempio, gli scellerati concordati firmati dal papa del cattolicesimo con i dittatori fascista e nazista nel secolo passato (con Mussolini nel 1929, e a tal proposito vi consiglio di leggere il libro Il patto col Diavolo – Mussolini e papa Pio XI – Le relazioni segrete fra il Vaticano e l’Italia fascista, di David Kertzer, edito da Rizzoli, e con Hitler nel 1933). Per questo motivo viene paragonata ad una prostituta, una “grande meretrice” (cfr. Rivelazione o Apocalisse 17:1,2). Il falso cristianesimo iniziò a dominare la scena mondiale dopo la morte degli apostoli assimilando e propagandando dottrine prese di sana pianta dal paganesimo e dalla filosofia greca, come il dogma trinitario, l’idea di un’anima immortale che sopravvive alla morte del corpo per andare a vivere in un ipotetico aldilà o quella di un luogo di tormento eterno per le anime dei cattivi, la venerazione di ‘santi’ e ‘madonne’, e tanti altri falsi insegnamenti frutto della tradizione umana ma non contenuti nella Parola di Dio (cfr. Matteo 15:6-9).
Nel corso del tempo i capi del falso cristianesimo hanno sporcato le loro mani col sangue di tanti innocenti, milioni di uomini e donne barbaramente uccisi o bruciati sui roghi nel mondo intero, accusati di eresia o ‘stregoneria’ perché tentarono di contrastare il dilagare di tutte quelle false dottrine. Ma c’è di più, la Bibbia dice che “Babilonia la Grande”, di cui il falso cristianesimo rappresenta la parte predominante, è ritenuta da Dio colpevole anche del sangue “di tutti quelli che sono stati scannati sulla terra” (Rivelazione o Apocalisse 18:24). Questo ha fatto fomentando o combattendo in prima persona guerre come le Crociate, le terribili guerre di religione che hanno devastato l’Europa dal XVI al XVIII secolo, le due ultime guerre mondiali combattute in gran parte dai suoi fedeli con la benedizione del suo clero nonché le attuali guerre e rivolte religiose fra ebrei e musulmani, indù e sikh, cattolici e protestanti, musulmani ed ebrei, buddisti e indù. Sì, la falsa religione continua ad avere una parte di rilievo nel massacro “di tutti quelli che sono stati scannati sulla terra”!
in un sol giorno verranno le sue piaghe
Nel libro biblico di Rivelazione o Apocalisse è scritto a chiare lettere che “in un sol giorno verranno le sue piaghe: morte e lutto e carestia, e sarà completamente bruciata col fuoco, perché Geova Dio, che l’ha giudicata, è forte” (Rivelazione o Apocalisse 18:8). L’impero mondiale di falsa religione, incluso il falso cristianesimo, cattolico, ortodosso o protestante che sia, che va sotto il nome simbolico di “Babilonia la Grande”, è già stato giudicato da Dio meritevole di distruzione e presto sarà eseguito il suo giudizio. Come? Ancora la profezia biblica ce lo rivela … In Rivelazione o Apocalisse 17:16,17 è scritto: “E le dieci corna che hai visto, e la bestia selvaggia, queste odieranno la meretrice e la renderanno devastata e nuda, e mangeranno le sue carni e la bruceranno completamente col fuoco.Poiché Dio ha messo nei loro cuori di eseguire il suo pensiero, e di eseguire il loro unico pensiero di dare il loro regno alla bestia selvaggia, finché le parole di Dio non siano compiute”. Qui si fa riferimento ad una “bestia selvaggia”, la stessa descritta nel capitolo 17, verso 3, sulla quale la “meretrice” era seduta: “una bestia selvaggia di colore scarlatto che era piena di nomi blasfemi e che aveva sette teste e dieci corna”. Chi rappresenta questa “bestia selvaggia”? Sia immagini bestiali che le “corna” vengono spesso usate nella Parola di Dio per indicare i governi politici della terra (cfr. Daniele 7:2-8,17). Pertanto la “bestia selvaggia” della visione apocalittica rappresenta l’organizzazione politica mondiale, con la quale “Babilonia la Grande” ha commesso la sua fornicazione religiosa.
Ebbene, secondo la profezia Dio userà proprio coloro che sono stati gli “amanti politici” della falsa religione per eseguire il suo giudizio su di essa! Arriverà dunque il momento, prima che “questa generazione” passi (cfr. Matteo 24:34), in cui, sotto l’incalzare delle difficoltà che di giorno in giorno e man mano che si avvicina la fine dell’attuale sistema di cose mondiale, aumentano, governanti e governi si renderanno evidentemente conto che la falsa religione non sarà loro di nessuno aiuto, anzi con i suoi incomprensibili dogmi, con i suoi irragionevoli diktat volti a controllare le coscienze delle persone, con la sua continua interferenza negli affari politici ed economici delle nazioni, con la sua avida brama di ricchezze materiali, essa costituisce una continua minaccia alla loro potenza e alla loro autorità. Pertanto, all’improvviso, spinti da una forza impellente, poiché “Dio ha messo nei loro cuori di eseguire il suo pensiero … finché le parole di Dio non siano compiute”, eseguiranno la sua decisione e metteranno in atto il giudizio di Dio sull’immorale impero mondiale della falsa religione, incluso il falso cristianesimo, macchiato di sangue. Non dovremmo farci ingannare dall’apparente stato di benessere di tali religioni e dalle adunate di folle che esse ancora mostrano. La fine delle false religioni di questo mondo verrà mentre esse saranno ancora apparentemente forti e influenti. Sì, la profezia mostra che la “meretrice” spirituale, “Babilonia la Grande”, poco prima di essere distrutta, dirà ancora in cuor suo “siedo regina, e non sono vedova e non vedrò mai lutto”; tuttavia la sua distruzione giungerà di sorpresa per i miliardi dei suoi sostenitori (Apocalisse 18:7,8). Sarà uno degli avvenimenti più inaspettati e catastrofici della storia, l’atto di inizio di quella “grande tribolazione” di cui parlò Gesù nella sua profezia sul tempo della fine.

005

“E le dieci corna che hai visto, e la bestia selvaggia, queste odieranno la meretrice e la renderanno devastata e nuda, e mangeranno le sue carni e la bruceranno completamente col fuoco
Perché possiamo dire che è solo l’inizio?
La Parola di Dio parla di un ulteriore giudizio che seguirà quello contro “Babilonia la Grande” … contro chi è rivolto? …
e i monti non furono trovati
La visione apocalittica sopra citata oltre a dire che il “terremoto” della “grande tribolazione” colpirà la “gran città … Babilonia la Grande” dice anche che “ogni isola fuggì, e i monti non furono trovati”. La parallela visione descritta nel capitolo 6 dello stesso libro dice: “e ogni monte e ogni isola furono rimossi dai loro luoghi.E i re della terra e gli uomini preminenti e i comandanti militari e i ricchi e i forti e ogni schiavo e ogni persona libera si nascosero nelle spelonche e nei massi di roccia dei monti.E continuano a dire ai monti e ai massi di roccia: Cadeteci sopra e nascondeteci dalla faccia di Colui che siede sul trono e dallira dellAgnello,perché il gran giorno della loro ira è venuto, e chi può stare in piedi?”” (Rivelazione o Apocalisse 16:20; 6:14-17). Questo indica qualche cosa per i governi politici di questo sistema di cose, poiché, nelle Sacre Scritture, anche i monti sono usati per raffigurare i governi al potere (cfr. Rivelazione o Apocalisse 17:9,10). Pertanto dopo aver giudicato la falsa religione della terra, Geova Dio rivolgerà la sua attenzione anche contro i governi politici della terra. Il suo avverso giudizio influirà su tutte le classi di persone che fanno parte di questo sistema di cose, “i re della terra e gli uomini preminenti e i comandanti militari e i ricchi e i forti e ogni schiavo e ogni persona libera”, cioè su tutti quelli che non si sono sottomessi alla sua sovranità rappresentata dal Regno affidato nelle mani del Figlio di Dio, Cristo Gesù. Tutti questi si renderanno conto di essere giunti alla fine di questo sistema di cose e del fallimento di tutti i loro progetti egoistici. Si verificherà quindi quella situazione mondiale denominata nella visione apocalittica col nome simbolico di Armaghedon o “Har-Maghedon” (cfr. Rivelazione o Apocalisse 16:16).
Questo termine ha origine dall’espressione ebraica “Har-Maghedon”, che significa “Monte di Meghiddo”. Al tempo in cui venne scritta l’Apocalisse, Meghiddo era una località che si trovava nel nord della Palestina, a sud-est del Monte Carmelo, in una posizione strategica poiché costituiva lo snodo sull’importante via di comunicazione che dall’Egitto portava nella regione anatolica o in Mesopotamia, e fu teatro di alcune delle più violente e decisive battaglie della storia mediorientale. Lo fu la prima volta nel corso del XV secolo a.C., allorché il sovrano egizio Tutmosi III riportò una schiacciante vittoria contro i signori siro-palestinesi, e lo è stata a più riprese nel corso dei secoli fino al 1918 d.C., anno in cui il visconte Edmund H. Allenby, maresciallo dell’esercito britannico, inflisse una bruciante sconfitta ai turchi. Ma, cosa ancora più importante per gli studiosi della Parola di Dio, Meghiddo fu testimone della splendida vittoria delle forze israelite al comando del giudice Barac sul potente esercito cananeo del re Iabin guidato dal comandante militare Sisera (cfr. Giudici capitolo 4). Nella profezia “Har-Maghedon” assume così l’aspetto di una battaglia cruciale, tra gli oppositori del Regno di Dio qui sulla terra e il Re designato da Dio, Cristo Gesù e le sue schiere angeliche, nella quale vi sarà un solo netto vincitore (cfr. Rivelazione o Apocalisse 19:19,20). La posta in palio è il dominio del mondo, perciò non è la guerra dell’uomo ma “la guerra del gran giorno dell’Iddio Onnipotente” (v.14). Gesù è il legittimo governante del mondo, incaricato direttamente da Dio che “ha posto tutte le cose sotto i suoi piedi” (Efesini 1:22).
Dio ha debitamente avvertito tutti i governanti della terra dicendo loro: “o re, siate saggi; lasciatevi correggere … Sottomettetevi al Figlio, perché non si adiri e non periate per via, perché la sua ira può accendersi in un momento. Beati tutti coloro che si rifugiano in lui” (Salmo 2:10-13 – Di). Poiché nessun governo umano è disposto a rinunciare alla sua sovranità per sottomettersi pienamente al Regno di Dio ma continua con ostinazione a difenderla e a cercare di espandere la sua sfera di influenza per poter gestire a proprio modo gli affari della terra, ad “Har-Maghedon” tutte le nazioni della terra si ritroveranno contro “gli eserciti del cielo” guidati dal “Re dei re e Signore dei signori”, Cristo Gesù per risolvere una volta per tutte la controversia relativa a chi ha il diritto di governare la terra (cfr. Rivelazione o Apocalisse 17:14; 19:14,16). Egli eliminerà completamente dalla terra tutti i corrotti e spietati governanti di questo sistema ed ogni azione malvagia da essi compiuta, ristabilendo condizioni giuste (cfr. Daniele 2:44). La guerra di “Har-Maghedon” sarà l’atto conclusivo della prossima “grande tribolazione”.

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“Har-Maghedon … la guerra del gran giorno dell’Iddio Onnipotente”
Har-Maghedon non sarà una guerra nucleare, come molti pensano e temono. La Bibbia la definisce “la guerra del gran giorno dell’Iddio Onnipotente” (Rivelazione o Apocalisse 16:14) poiché rappresenta quella situazione che nel prossimo futuro si verificherà allorché tute le nazioni politiche si scontreranno con il dominio di Dio rappresentato sulla terra dai suoi leali sostenitori. Dopo aver distrutto la falsa religione i governi umani sotto la spinta satanica si volgeranno anche contro il popolo che rappresenta gli interessi del Regno di Dio sulla terra proclamandone la venuta a tutte le genti (cfr. Rivelazione o Apocalisse 16:13,14). Sarà allora che Geova Dio darà ordine al suo re incaricato, Cristo Gesù, e alle sue schiere angeliche di intervenire a favore del ‘popolo che porta il suo nome’ (cfr. Atti 15:14). Il risultato di questo scontro viene descritto nella visione apocalittica in questo modo: “E vidi il cielo aperto, ed ecco, un cavallo bianco. E colui che vi sedeva sopra è chiamato Fedele e Verace, e giudica e guerreggia con giustizia … e il suo nome è La Parola di Dio.E gli eserciti che erano nel cielo lo seguivano su cavalli bianchi … E dalla sua bocca esce una lunga spada affilata, affinché colpisca con essa le nazioni, ed egli le pascerà con una verga di ferro …E vidi un angelo che stava in piedi nel sole, e gridò ad alta voce e disse a tutti gli uccelli che volano in mezzo al cielo: Venite, radunatevi per il grande pasto serale di Dio,per mangiare le carni di re e le carni di comandanti militari e le carni di uomini forti e le carni di cavalli e di quelli che vi siedono sopra, e le carni di tutti, di liberi e schiavi e piccoli e grandi” (Rivelazione o Apocalisse 19:11-18).
Questo, in sintesi, è ciò che, secondo la Bibbia, ci riserva il prossimo futuro!
preparati a incontrare il tuo Dio
Vi spaventano gli avvenimenti predetti dalla Bibbia? … Perchè? … Il giudizio di Dio non è indiscriminato ma selettivo in quanto egli lo esegue contro i malfattori e tutti quelli che si oppongono alla sua sovranità. Nessuno di questi scamperà, come dimostra la succitata scrittura di Rivelazione 6:14-17, per quanto questi possano cercare un rifugio egli è in grado di trovarli ovunque si nascondano e di eseguire il suo giudizio su di loro! Ma Geova può anche trovare le persone rette disposte a riconoscerlo come Sovrano universale e a ubbidire alle sue leggi. A questi mostrerà misericordia! In Rivelazione o Apocalisse è scritto che una numerosa folla di queste persone, oggi viventi, scamperà alla “grande tribolazione”; al capitolo 7, versetti 9,10, 13-17 si legge: “Dopo queste cose vidi, ed ecco, una grande folla, che nessun uomo poteva numerare, di ogni nazione e tribù e popolo e lingua, che stavano in piedi dinanzi al trono e dinanzi all’Agnello, vestiti di lunghe vesti bianche; e nelle loro mani c’erano rami di palme.E continuano a gridare ad alta voce, dicendo: La salvezza la dobbiamo al nostro Dio, che siede sul trono, e allAgnello … Questi sono quelli che vengono dalla grande tribolazione, e hanno lavato le loro lunghe vesti e le hanno rese bianche nel sangue dell’Agnello”.
Cosa vogliamo per il nostro futuro? … Siamo forse coinvolti con la falsa religione, incluso il falso cristianesimo, quella che ha insegnato dottrine contrarie alla verità biblica, ha fatto compromesso con la politica della terra e si è macchiata del sangue di milioni di vittime delle guerre che ha fomentato? … Ora sappiamo che questo tipo di religione, identificata nella Parola di Dio col nome simbolico di “Babilonia la Grande” sta per sparire dalla faccia della terra perché Dio l’ha giudicata. Il consiglio che riceviamo dalla Sacra Scritture perciò è questo: “Uscite da essa, o popolo mio, se non volete partecipare con lei ai suoi peccati, e se non volete ricevere parte delle sue piaghe” (Rivelazione o Apocalisse 18:4) … O vogliamo continuare a riporre le nostre speranze nell’operato dei fallimentari governi umani sostenendoli nella loro vana ricerca della pace e della sicurezza? … Presto anche questi scompariranno nella prossima “guerra dell’Iddio Onnipotente … ad Har-Maghedon” perché, com’è ancora scritto: “E ai giorni di quei re l’Iddio del cielo stabilirà un regno che non sarà mai ridotto in rovina. E il regno stesso non passerà ad alcun altro popolo. Esso stritolerà tutti questi regni e porrà loro fine, ed esso stesso sussisterà a tempi indefiniti” (Daniele 2:44) … Vogliamo invece far parte della “grande folla” di persone che hanno accettato Cristo come “Re dei re e Signore dei signori” sottomettendosi alla sua autorità e perciò sopravvivranno alla prossima “grande tribolazione”?
Il nostro futuro dipenderà quindi dalla scelta che ora facciamo, pensiamoci con ogni serietà poiché la Scrittura ci avverte: “Preparati a incontrare il tuo Dio” (Amos 4:12).

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Tutte le scritture citate in questo post, salvo diversa indicazione, sono tratte dalla Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture edita dalla Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova. Potete consultarla con il vostro dispositivo cliccando sull’icona a lato.

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Libero pensatore e inguaribile sognatore
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